Il Tirreno

Sport

il pagellone

Il trionfo di Dorothea e il San Valentino nero del Manchester City

Guido Fiorini
Il trionfo di Dorothea e il San Valentino nero del Manchester City

Nell’Atalanta Pašalić entra e segna in soli 19 secondi Chiellini, dopo mesi di assenza forzata, chiede il cambio da solo. Da 10 a 0 i nostri voti al weekend sportivo

4 MINUTI DI LETTURA





10. Dorothea Wierer (Atleta di Biathlon) Sulla pista che conosce come le proprie tasche, nel suo stadio, davanti alla propria gente, Dorothea Wierer non poteva fallire e ha certificato la leadership ai Mondiali di biathlon di Anterselva (Bolzano), vincendo la medaglia d'oro. L'epilogo dell'atleta azzurra è stato un autentico trionfo, un'apoteosi, con lo stadio tutto per lei, mentre la campionessa di casa salutava, presentandosi a braccia alzate sul traguardo.

9. Sergej Milinković-Savić (calciatore Lazio) Che giocatore Sergej Milinković-Savić. Il serbo classe 1995 nella sfida con l’Inter segna la rete che vale il sorpasso e il secondo posto dietro alla Juventus. Centra anche una traversa da venti metri ma, per tutta la partita, è il faro della formazione di Inzaghi. Controlli di suola, sombreri, potenza, classe e carisma: dopo un anno non eccezionale, in questa stagione è tornato a essere un super.

8. Mario Pašalić (calciatore Atalanta) Il voto è per la sua splendida Atalanta, capace di ribaltare una Roma che proprio non riesce a ingranare. Ma è anche per la sua rete, una delle più “veloci” del campionato, almeno dall’entrata in campo di un calciatore. Infatti è entrato al 59’ e ha segnato al... 59’, per lui sono bastati 19 secondi per andare in rete. Per il 25enne nazionale croato, in prestito dal Chelsea, una stagione da incorniciare.

7. Giorgio Chiellini (calciatore Juventus) Aveva così voglia di giocare, dopo tanti mesi di assenza forzata, che è entrato in campo... da solo! Lo ha ammesso il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri: «Mi è venuto vicino, già spogliato e pronto a entrare: “quanto manca mister?”. Non potevo far altro che dirgli di entrare». E il difensore livornese è pronto per il periodo più caldo: « Ritrovo la Juve prima in classifica, ora ci aspetta un mese pieno di impegni delicati».

6. Dusan Vlahovic (calciatore Fiorentina) Il 2000 serbo migliora partita dopo partita. Sul campo della Sampdoria mette a segno una doppietta, aprendo le danze per il trionfo della sua Fiorentina. Poi ha esultato davanti alla curva dei padroni di casa, tappandosi le orecchie quasi a non sentire i fischi. Poi ha spiegato che non voleva provocare: «Non ce l'ho con il pubblico blucerchiato, dopo i miei gol ho sempre fatto così, come Depay del Lione».

5. Cagliari (squadra di Serie A) La favola sarda si è interrotta. Se nella prima parte della stagione la formazione di Maran era la vera sorpresa, da un po’ di tempo a questa parte il Cagliari si è fermato. Nelle ultime dieci partite ha infilato una serie di zero vittorie, con appena quattro punti conquistati. Il bottino messo insieme nel girone di andata gli consente ancora un campionato tranquillo, ma i sogni di entrare in Europa devono essere accantonati.

4, Roma (squadra di serie A) Alla formazione di Fonseca manca sempre qualcosa per fare il salto di qualità. Il quarto posto è sempre più lontano, ma è tutto l’impianto che non convince. L’impressione è che sia il tecnico portoghese che il direttore sportivo Petrachi, che certo non hanno fatto meglio dei loro predecessori Monchi e Di Francesco, siano a rischio per la prossima stagione. Soprattutto il dirigente è “candidato” a lasciare la capitale.

3. Sampdoria (squadra di serie A) La formazione blucerchiata alterna buone prove, come la vittoria sul campo del Torino, a prestazioni senza carattere, come quella con la Fiorentina in cui riesce a prendere tre reti in pochi minuti. E Ranieri non ci gira troppo intorno: «Giocando in questo modo rischiamo di non salvarci. Dovremo essere più determinati: chi scenderà avrà qualcosa in meno rispetto agli altri, mentre noi dovremo avere quel qualcosa in più»

2. Allan (calciatore Napoli) Gattuso, uno a cui il carattere non manca, prima l’ha mandato via dall’allenamento, poi non l’ha convocato per Cagliari: «Non si è allenato come piace a me. Ha fatto delle grandi camminate. E resta a casa. Se si allena come dico io la prossima settimana bene, se no resterà a casa pure quando andremo a Brescia. Vi avevo detto che chiuso il mercato era così. Io non posso essere non coerente coi miei giocatori. Bisogna pedalare. Tutti. Non faccio sconti a nessuno».

1. Brescia (squadra di Serie A) Va bene, giocava contro la Juventus, peraltro non proprio nel suo momento migliore, ma la formazione di Diego Lopez allo Stadium non ha passato la metà campo, se non in un paio di sporadici alleggerimenti. Così la salvezza diventa davvero un’impresa, come scalare l’Everest. Lo riconosce lo stesso tecnico: «Quando non si fanno punti diventa sempre più complicato. Nella prossima partita sarà abbastanza diverso per noi (venerdì, con il Napoli)».

0. Manchester City (Squadra premier League) La stampa inglese l’ha definito “il massacro di San Valentino”. Certo è che la la decisione della Uefa di escludere dalle competizioni internazionali per due anni il club inglese per aver infranto le regole ferree del Fair Play finanziario, oltre a infliggergli una multa di 30 milioni di euro, mette in ginocchio la società di Khaldoon Al Mubarak. E ora, oltre al tecnico Per Guardiola, potrebbero scappare tutti i migliori giocatori.



 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web