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Iachini risolve guai, Sarri ancora no

Corrado Orrico
Iachini, allenatore della Fiorentina
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Iachini, allenatore della Fiorentina

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Rischiava di rivedere i fantasmi di un anno fa, ritrovandosi ancora invischiata nella lotta salvezza in caso di risultato negativo. È uscita invece dal sempre difficile campo di Marassi con una vittoria convincente nel punteggio, per la classifica e per il morale.

È sempre più la Fiorentina di Iachini, allenatore che merita solo complimenti: il suo apporto non si è limitato alla classica ventata di aria fresca che si respira quando c'è un avvicendamento in panchina, ma che poi si dissolve in poco tempo. Al contrario, il tecnico ha saputo infondere ai giocatori maggiore fiducia e più coraggio in entrambe le fasi, oltre a un dinamismo e una fisicità che erano mancate alla Viola nella prima parte di stagione. Azzeccata poi la mossa di spostare Chiesa 20 metri più avanti, liberandolo dai compiti difensivi: il ragazzo ora corre meno a vuoto ed è più fresco nella parte di campo che conta. E quel Vlahovic ha tutte le carte per sfondare: sembra un campione in erba, ha un gran fisico ma anche una grande tecnica, due qualità che pochi centravanti riescono ad abbinare. Vince anche la Juventus, ma qui la mano dell'allenatore continua a vedersi poco.

La Vecchia Signora è sempre la stessa: si affida alle giocate dei suoi fuoriclasse, una garanzia soprattutto in partite che presentano un gap tecnico così evidente, ma continua a balbettare sul piano del gioco. Il palleggio esasperato e le geometrie per arrivare in porta, un tempo marchi di fabbrica di Sarri, sono un lontano ricordo. In fondo non potrebbe essere diversamente, se gli interpreti di centrocampo continuano a cambiare ogni volta. La Juve vince perché ha un valore complessivo superiore alle rivali. Si tratta di capire se quest'anno sarà sufficiente, contro due squadre come Inter e Lazio che hanno una identità molto più precisa. Identità che manca invece all'altra squadra della Capitale: la Roma cerca continuità nei risultati, ma non potrà ottenerla se prima non la trova in società.

Mentre negli anni la Lazio ha costruito una realtà solida, i giallorossi hanno cambiato sempre allenatore, direttore sportivo e svariati giocatori. L'affiatamento è un valore assoluto nel calcio: puoi anche acquistare giocatori di livello, ma tra avere accanto un compagno con cui ti trovi a meraviglia, o dialogare con qualcuno che ancora devi imparare a conoscere, c'è tutta la differenza del mondo. (a cura di Giorgio Carlini)

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