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Chiesa e Vlahovic affondano una piccola Samp

Chiesa e Vlahovic affondano una piccola Samp

Fiorentina sul velluto già nel primo tempo. Contestato il presidente doriano Ferrero, in campo anche tre fumogeni

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GENOVA. Tre gol, con due rigori, e due espulsioni: il destino di Samp-Fiorentina si scrive tutto nel primo tempo e il 5-1 finale per i viola è solo la logica conclusione di tale pesante premessa. Ora in coda alla classifica si profila un derby per la salvezza tra Genoa, terzultimo, che dista dai blucerchiati, quartultimi, solo un punto. Mentre la Fiorentina si tira fuori dalla zona calda, grazie a una partita in cui le va tutto bene.

Dopo 18' i viola sono già avanti di due gol, al 39' si trovano in superiorità numerica per l'espulsione per doppia ammonizione di Murru e al 40' sono sul 3-0 sfruttando una autorete di Thorsby e i rigori trasformati da Vlahovic e Chiesa, che segneranno anche nel secondo tempo portando il risultato sul 5-0. Al 40' la sorte di Murru tocca a Badelj per il ripristino della parità numerica. Poi a fine partita arriva il gol della bandiera di Gabbiadini per il 5-1.

La Samp si conferma fragile soprattutto nella prima parte della gara. L'approccio alla partita sembra sempre faticoso e in questa fase della gara la squadra di Ranieri subisce spesso gol.

Poi c'è da recuperare e sempre non riesce. Ne è prova la sfida di oggi anche se, per dovere di cronaca, c'è da sottolineare che sul 3-0 la Samp ha avuto due occasioni per riaprire la gara con un tiro di Quagliarella e un colpo di testa di Tonelli su cui il portiere viola ha compiuto un miracolo. Ma la Fiorentina ha sempre giocato in sicurezza.

Nella ripresa Ranieri prova a cambiare la Samp perché il finale dei primi 45' faceva sperare in una possibile reazione, c'era la possibilità di segnare e riaprire la gara e continuare a credere nella rimonta. Allora dentro Jankto per Thorsby e Vieira per Bertolacci. Ma il sogno dura veramente poco perché al 12' arriva il 4-0 firmato Vlahovic che spinge in rete una deviazione maldestra di Audero su tiro di Dalbert e al 33' arriva la doppietta di Chiesa. Sul 4-0 lo stadio di parte blucerchiata si infuria e urla cori contro la squadra e contro il presidente Ferrero, In campo finiscono anche tre fumogeni.

Questa volta è proprio tutto il tifo doriano ad accanirsi contro il presidente, cosa che invece prima faceva solo quello della gradinata e mai durante la partita. La sensazione è che il limite di sopportazione verso il patron sia stato toccato.

Pesano la mancata cessione al gruppo rappresentato da Gianluca Vialli e l'assenza di investimenti con una squadra che pare depotenziata rispetto agli anni passati. E in ultimo la rivoluzione nel Cda del club da cui dovrebbero uscire il presidente Romei e i fedelissimi dell'ex presidente Garrone. —

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