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SERIE A. L’ANTICIPO 

Dopo Dzeko, la marea Atalanta Roma rimontata nello spareggio

Il 4-1-4-1 di Fonseca mette in difficoltà il Gasp, il bosniaco illude i giallorossi Poi lo show bergamasco: pressing e la perla di Pasalic. Quarto posto blindato

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BERGAMO. Questi tre punti profumano, e tanto, di quarto posto ipotecato. E’ vero, mancano 14 partite ma la differenza tra Atalanta e Roma si è vista tutta, almeno nella ripresa: una squadra fatta e finita contro un progetto tattico interessante, che ha però bisogno di tempo che nessuno nella Capitale è disposto a concedere. Gasp ha dovuto reinventare la sua Atalanta dopo il vantaggio, quasi casuale, di Dzeko e l’inserimento di Pasalic per Zapata hja restituito una Dea più sfugge nte, imprevedibile: dall’altra parte la Roma, con il suo 4-1-4-1, si è lentamente spenta soprattutto sul piano atletico, e adesso, a meno sei dal quarto posto, rischia doversi guardare anche alle spalle.

Bella partenza della Roma, pressing e personalità. Ma guai a perdere le distanze con l’Atalanta: al 10’ primo squillo con Gomez liberato da Ilicic che sbatte contro l’uscita di Pau Lopez. Cresce la Dea e prende campo: al 25’ chance per Hateboer che solo davanti a Lopez manca un aggancio che poteva essere decisivo. Le occasioni adesso fioccano: al 30’ movimento perfetto di Ilicic su assist di Gosens, sinistro secco di poco sul fondo. Ma sul finire del tempo arriva anche l’occasionissima per la Roma, grazie a un numero di Perotti a sinistra, Pellegrini non trova il sinistro vincente a colpo sicuro. E al 45’ Dzeko approfitta di un controllo errato di Palomino per volare solo soletto e battere Gollini con un destro preciso: Roma in vantaggio prima del thè caldo.

Al rientro l’Atalanta confeziona subito il pareggio grazie ai suoi centrali difensivi: su angolo di Gomez spizzata di Dijmsiti e spaccata decisiva di Palomino sul secondo palo:1-1. Sale la marea del Gasp: miracolo di Pau Lopez e De Roon sul tap in sfiora il palo. Il sorpasso arriva, quasi inevitabile, al 61’ quando Pasalic, appena entrato, riceve e lascia partire un destro a girare che fredda Pau Lopez.

Fonseca, a questo punto, deve inventarsi qualcosa. E ricorre ai nuovi acquisti, che in fondo non lo entusiasmano: Carles Perez e Villar, per dare fisicità ed energie fresche. All’85’ grande giocata di Bruno Peres per Pellegrini che assiste Dzwko anticipato di nulla: Orsato però ravvisa il fuorigioco. Finisce con l’ennesimo trionfo della Dea: mercoledì c’è il Valencia, un’altra notte speciale. —

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