Gioco
Duncan, la roccia pronta al debutto «Pescia, Livorno, Firenze: è destino»
L’ex Sassuolo ha la Toscana nel cuore: vive in Valdinievole, ha giocato in amaranto. «E ora la Fiorentina: un sogno per me» Già in campo contro la Samp?
«Venire alla Fiorentina è come giocare per la mia famiglia. Vivo in Toscana, a Pescia, con la maglia del Livorno ho vissuto una bellissima esperienza e ora vesto quella viola: un sogno che si realizza». Alfred Duncan è l'ultimo acquisto ad essere presentato: il centrocampista proveniente dal Sassuolo sarà un rinforzo utile già adesso.
E dopo qualche problema fisico è pronto a debuttare domenica contro un'altra sua ex squadra, la Sampdoria in uno scontro diretto che la Fiorentina, per la classifica, dovrà cercare di far suo. «Sono arrivato in una squadra dove c'è tutto quello di cui ha bisogno un calciatore, mi aiuterà a salire ai massimi livelli», aggiunge Duncan. Ora però conta ritrovare i risultati e lasciarsi alle spalle le zone a rischio. Ma il futuro preme e al riguardo, chiuso il mercato di gennaio con oltre 70 milioni spesi, sono già in agenda alcuni incontri per definire le situazioni contrattuali ancora in sospeso. A iniziare da Chiesa, in scadenza nel 2022, per cui è pronta da tempo una proposta di rinnovo per almeno altre due stagioni con ingaggio da 4 milioni più eventuali bonus, e proseguendo poi con Vlahovic che il club mira a blindare fino al 2025. «Con Federico dovremo vederci presto, appena i risultati riporteranno un po' di serenità - conferma Pradè - Ottimista? Non posso dirlo ora, comunque il cambiamento del ragazzo è stato importante, adesso ci sono complicità e condivisione ed è dipeso dagli incontri avuti con il presidente e dall'arrivo di Iachini. Ma non solo: Federico sta anche vedendo come ci stiamo stiamo muovendo per programmare e tornare ad essere competitivi. Per costruire una squadra c'è bisogno di tempo ma gli investimenti di gennaio mostrano la nostra voglia di crescita e possono portare un giocatore a riflettere». La volontà di Commisso, che nel frattempo ha accolto con soddisfazione la disponibilità della Figc a sperimentare l'utilizzo del challenge delle squadre per la Var come da lui stesso auspicato da tempo, è riuscire a trattenere i talenti migliori per far sì che la Fiorentina torni protagonista in Italia e in Europa. «Con i nuovi acquisti stiamo facendo contratti col massimo dell'estensione consentita - spiega Pradè - ossia 6 mesi più 4 anni e opzione sul 5°: il presidente vuole contratti lunghi per avere potere sui calciatori». Oltreché per respingere gli assalti delle big. Adesso però la priorità è riprendere a fare punti in fretta». Anche per questo Commisso l'altra sera ha portato tutta la squadra, i tecnici e i dirigenti a cena: fare quadrato e ripartire. —
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