Sicurezza
La ginnasta di 44 anni e il tiratore di 73: l’Olimpiade non è più roba da ragazzi
La Chusovitina e Kuzmins inseguono il record, tra i più longevi c’è anche il nostro Giovanni Pellielo, stella del tiro: sarebbe l’ottava partecipazione
C'è chi sogna di eguagliare il record assoluto, alla veneranda età di 73 anni, e che si accontenterebbe del primato di presenze degli italiani. E anche chi diventa la più anziana del suo sport ad aver mai partecipato ai Giochi. L'Olimpiade di Tokyo è una fiera dei sogni, e non fanno certo eccezioni il tiratore lettone Afanasijs Kuzmins e quello italiano Giovanni Pellielo e la ginnasta Oksana Chusovitina, 44 anni. Quest’ultima e Kuzmins hanno partecipato ai Giochi sotto due diverse bandiere perché appartenevano all'Unione Sovietica prima che Uzbekistan e Lettonia tornassero indipendenti, Pellielo invece è sempre stato azzurro e basta.
Kuzmins, classe 1947, professore di scuola con l'hobby della pesca, è uno specialista della pistola ancora in attività, che se si qualificherà per Tokyo raggiungerà il cavallerizzo canadese Ian Millar, suo coetaneo che ora allena la figlia Amy anche lei atleta olimpica (una presenza, a Rio 2016), a quota dieci presenze ai Giochi, primato assoluto che il canadese stabilì a Londra 2012. Le presenze di Millar avrebbero potuto essere 11 se il suo paese non avesse boicottato, così come gli alleati Usa, Mosca 1980. Stesso discorso per Kuzmins, che ha mancato quota dieci perché costretto a saltare Los Angeles 1984 a causa della ritorsione sovietica nei confronti degli americani. Pellielo ha partecipato ininterrottamente ai Giochi da Barcellona 1992 a Rio 2016, salendo in quattro diverse edizioni sul podio.
Meglio di lui ha fatto la fuoriclasse americana dello suo stesso sport, il tiro a volo, Kimberly Rhode che di Olimpiade ne ha disputate una in meno del vercellese, ovvero sei a partire da Atlanta fino a Rio, ma è sempre andata sul podio, con 3 ori, un argento e 2 bronzi. La 40enne statunitense si è già qualificata anche per Tokyo 2020 dove punta alla settima medaglia, visto che è ancora una delle migliori specialiste. Pellielo invece non è ancora ammesso all'Olimpiade di quest'anno, e anzi gli è rimasta solo la chance degli Europei di maggio. Se saprà coglierla, eguaglierà a quota 8 il record di presenze degli atleti italiani dei fratelli Piero e Raimondo D'Inzeo, autentiche icone del mondo dell'equitazione, così come lo è Josefa Idem della canoa, anche lei otto volte ai Giochi anche se in due occasioni per la Germania. E a quota 7 con Pellielo c'è anche la sprinter giamaicana Merlene Ottey, fenomeno di longevità capace di farsi valere fino ad Atene 2004, corsa per i colori della Slovenia.
Otto sono state invece le Olimpiadi del velista Paul Elvstroem, che del suo sport è poi diventato imprenditore e brand di successo. Di durare a lungo promette il saltatore con gli sci giapponese Noriaki Kasai che ha gareggiato a PyoengChang 2018 all'età di 46 anni e sogna anche Pechino per tagliare il traguardo dei suoi noni Giochi allo scoccare del mezzo secolo d'età. Otto volte come Pellielo potrebbe essere il traguardo tagliato dal tennista indiano Leander Paes, che da quando il suo sport è stato riammesso, da Barcellona 1992 in poi, ha sempre rappresentato l'India e conta di farlo, accesso al tabellone permettendo, anche quest'anno.
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