Attenzione
LE PAGELLE
6,5 DONNARUMMA. Attento, reattivo su Vecino, tre gol difficili da evitare.
6 CONTI. Pioli lo tiene basso, perchè tanto a partire ci pensa Hernandez dalla parte opposta. Vigilanza tosta su Young, ma poi anche lui scompare..
6 ROMAGNOLI. Un paio di salvataggi da ultimo uomo che valgono un gol. Poi quando l’Inter accelera anche lui inizia ad andare in debito di ossigeno.
6 KJAER. Tosto fisicamente è sempre stato, adesso ci mette anche mestiere e malizia. Vecino però gli piazza la palla del 2-2 tra le gambe e Lukaku gli salta in testa.
6,5 HERNANDEZ. Avesse anche la freddezza in fase risolutiva, sarebbe uno dei migliori esterni d’Europa. Fisicamente è dominante, Candreva deve fare gli straordinari ma poi anche il francese cala d’intensità.
6 BENNACER. Senza fare giochi di prestigio, lascia fluire il gioco ma si chiede più personalità..
6,5 KESSIE. L’iniezione di fisicità e di garra che ci vuole in un centrocampo molto tecnico. Cala alla distanza. (Paquetà: un gran cross).
6,5 CASTILLEJO. Raramente così motivato, brillante di gamba. I suoi strappi destabilizzano subito il centrocampo di Conte, non sempre preciso però. (Leao sv).
6,5 CALHANOGLU. Aterna delizie tecniche a giocate velleitarie. Ma la posizione alle spalle di Rebic e Ibra crea diversi problemi a Conte.
7 REBIC. Andrebbe preso per le orecchie per aver regalato un girone intero. Dall’inizio dell’anno, quando è arrivato Ibra, è tornato un talento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
