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Lapadula fa piangere Gattuso Il Napoli torna in crisi d’identità

Lapadula fa piangere Gattuso Il Napoli torna in crisi d’identità

Impresa del Lecce che torna a vincere al San Paolo dopo 22 anni 

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il tonfo

Il Napoli fa come il gambero, due passi avanti e uno indietro. Al San Paolo il Lecce mette a segno l'impresa, interrompendo la striscia di vittorie per gli azzurri che si ferma così a due successi. La squadra di Gattuso, finalmente al completo di uomini, tutti disponibili dopo vari infortuni, torna a essere involuta e priva di idee e i salentini ne approfittano grazie a una gara concreta e senza troppi fronzoli. L'eroe della giornata per il Lecce è Lapadula che segna due gol e ne propizia un altro. Nel Napoli, invece, la prova è negativa per tutti ma in particolar modo per Ospina, portiere che Gattuso sembra preferire a Meret e che combina più di un pasticcio.

Il Napoli comincia bene ma Zielinski e Insigne sprecano occasioni favorevoli fin quando al 29' il Lecce in una delle pochissime uscite offensive trova il gol del vantaggio. L'azione dei salentini si sviluppa sulla sinistra, da Saponara a Falco il cui tiro rasoterra viene soltanto deviato da Ospina. Dall'altro lato è appostato Lapadula che devia il pallone in rete.

Nella ripresa le cose parrebbero mettersi bene per il Napoli che dopo 2' trova il pareggio con Milik, il quale da sotto misura piazza in porta il pallone servitogli da Mertens, appena subentrato a Lobotka. La modifica tattica di Gattuso, passato dal 4-3-3 al 4-2-3-1 non dà però alla lunga gli effetti sperati. Ed è così che al 15' i salentini di riportano in vantaggio. Ancora Lapadula, su traversone da sinistra di Falco, anticipa Maksimovic e con un colpo di testa manda il pallone in fondo alla rete.

Al 36' la squadra di Gattuso capitola definitivamente. Mario Rui stende Lapadula in occasione di un contropiede leccese. Mancosu batte la punizione e la palla si infila sotto l'incrocio dei pali. Soltanto al 45' gli azzurri riescono a ridurre lo svantaggio con una semirovesciata di Callejon da sotto misura. Ma i cinque minuti di recupero non bastano per agguantare di nuovo il pareggio.

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