Attenzione
Dove c’è discesa, c’è la Brignone Un altro super podio a Garmisch
La valdostana si conferma in un magic moment e cede solo alla Rebensburg Il capolavoro nella parte finale. Ottime Goggia (quarta) e Marsaglia (nona)
La marcia trionfale di Federica Brignone prosegue. Anche sulla pista Kandhar di Garmisch sale sul podio, nono della stagione e trentasettesimo della carriera. Sulla difficile discesa tedesca, la campionessa valdostana coglie un ottimo secondo posto alle spalle della padrona di casa la trentenne Viktoria Rebensburg. Non parte con il pettorale 1 Siebenhofer (influenzata) pertanto è la nostra Federica la prima a scendere. Non ha punti di riferimento ma riesce ad interpretare al meglio la parte veloce iniziale ma il suo capolavoro lo compie nel finale quando le gambe iniziano a bruciare e gli sci a sbattere sul ghiaccio vivo. Come una esperta campionessa poliedrica (4 vittorie, 4 secondi posti ed 1 terzo posto eccelsi risultati ottenuti in quattro discipline diverse) la ventinovenne dei carabinieri riesce a portare la massima velocità in curva e come detto cede lo scettro solo alla tedesca Rebensburg. Sul terzo gradino la ceca Ester Ledecka distaccata di 83 centesimi che toglie la gioia del podio all’altra azzurra Sofia Goggia, quarta a 95 centesimi. La bergamasca è molto brava tanto da scavalcare di tre centesimi la svizzera Corinne Suter, leader della classifica di Coppa del Mondo di discesa. Ancora fra i top ten la romana Francesca Marsaglia (9°) che ricordiamo terza ad inizio stagione nella discesa di Lake Louise. Dopo il forfait nelle gare di Sochi ottimo rientro anche per la piemontese Marta Bassino (13°) che potrà rifarsi nel superG odierno. Assente la statunitense Mikaela Shiffrin che sta vivendo un triste momento dopo l’improvvisa drammatica morte del padre Jenn.
In campo maschile il francese Clement Noel ha trionfato in casa nello slalom di Chamonix su un terreno omogeneo, non ripido ma che portava i concorrenti a prendere eccessivi rischi. Questo il motivo per cui alla fine è risultata una gara ad eliminazione. Sono ben nove infatti, i protagonisti finiti fuori pista a causa di qualche errore di troppo. Ha iniziato subito nella prima manche il leader della Coppa del Mondo il norvegese Kristoffersen che inforcava a 4 porte dall’arrivo. Anche gli italiani Alex Vinatzer (influenzato) Simon Maurberger e Giuliano Razzoli non riuscivano a terminare la prima frazione di gara che vedeva al comando lo svizzero Daniel Yule che era costretto poi ad abbandonare dopo poche porte nella seconda manche con una pista andata man mano rovinandosi. Tanto che anche il fassano Stefano Gross, il quale aveva chiuso ad un eccellente terzo posto, ed era costretto al ritiro come l’altro idolo di casa Alexis Pinturault che avrebbe potuto guadagnare punti in classifica ed invece anch'esso tradito dal tracciato. L'unico a festeggiare è appunto Noel, arrivato davanti al norvegese Timon Haugan e all'austriaco Adrian Pertl, entrambi sul podio e staccati rispettivamente di 21 e 31 centesimi. Fra gli azzurri ottima performance di Federico Liberatore, bravissimo nel recuperare la bellezza di 19 posizioni: l'undicesimo posto finale è il suo miglior risultato. —
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