All’asta il referto degli 81 punti Il 24 la commemorazione?
È già possibile fare la propria offerta (in 15 hanno già rilanciato) e nel giro di poche ore dalla base d’asta iniziale di 1.000 dollari si è già arrivati a 6.500: l’oggetto in palio è un documento a suo modo storico per ogni tifoso di pallacanestro, ovvero il tabellino della gara tra Los Angeles Lakers e Toronto Raptors disputata il 22 gennaio 2006 allo Staples Center, passata alla storia per gli 81 punti di Kobe Bryant, la seconda miglior prestazione di sempre nella NBA. Un tabellino autografato di proprio pugno – grazie a una penna (blu) prestatagli da un ballboy – dall’allora n°8 gialloviola nel dopo partita, anche se poi (nel 2016) lo stesso Bryant ha voluto aggiungere sullo stesso foglio l’altro numero (il 24) della sua carriera, in calce alla precedente firma. La superstar dei Lakers in quella serata ha vergato una delle pagine più leggendarie della sua carriera e della sua vita, una vita purtroppo bruscamente interrottasi il 26 gennaio – pochi giorni dopo il 14° anniversario di quella gara – nella tragedia che ha visto coinvolti anche la figlia Gigi e altre sette persone. Per questo una percentuale del denaro ricavato dalla vendita all’asta del prezioso cimelio verrà destinato proprio alla fondazione appositamente istituita da Vanessa Bryant dopo la scomparsa del marito (Mamba On Three Fund) e pensata per raccoglie denaro da destinare alle famiglie delle altre sette vittime coinvolte. Intanto Los Angeles attende la data della commemorazione pubblica di Kobe: si parla insistentemente del 24 febbraio, in onore del numero che il fuoriclasse dei Lakers portava sulla maglia, in uno stadio cittadino. I Lakers hanno ritirato i numeri 8 e 24 di Kobe, e ora l'Harbor Day School ha deciso di fare lo stesso con il numero di Gianna Bryant. La tredicenne, che ha perso la vita nell'incidente in elicottero del 26 gennaio scorso insieme al padre e ad altre sette persone, era considerata un astro nascente del basket. Intanto, la madre Vanessa ha pubblicato le foto della cerimonia su Instagram. «La mia Gigi, ti voglio bene, mi manchi - ha scritto - Hai insegnato a tutti che nessun atto di gentilezza è mai troppo piccolo, la mamma e sarà sempre orgogliosa di te». —
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