Gioco
«Ero vicino al Milan, mi hanno bloccato» L’Inter: lui non ha accettato la buonuscita
MILANO. «Io non sono stato contattato dal Napoli. Sono stato contattato dal Milan, come sapete dopo poco che ero stato esonerato. Poi è stato deciso di pagarmi rimanendo a casa e sono rimasto a casa». A dirlo, a margine degli Italian Sport Awards a Castellammare di Stabia, Luciano Spalletti. «Ci sono stati dei ragionamenti e poi il finale è stato questo qui. Si prende atto delle conclusioni a cui si è arrivati», ha aggiunto il tecnico di Certaldo. «Se sono pronto per un'altra esperienza? Fosse stato per me io non avrei smesso. Ora è facile guardare al futuro. Quello di cui ho bisogno è un'altra sfida come quelle con Zenit, Roma e Inter. In pratica dove ci si doveva rimboccare le maniche per riuscire a risolvere situazioni complicate». E sulla scorsa stagione ha aggiunto: «E' stato un anno particolarmente intenso, una stagione per certi versi complicata. Forse per questo che la classifica alla fine ha avuto anche più valore con il raggiungimento della Champions». Poche ore dopo è arrivata la risposta, abbastanza piccata, dell’Inter. Che in riferimento alle dichiarazioni del suo ex allenatore ha fatto sapere che «oltre al compenso maturato dal Signor Spalletti la Società aveva proposto un'ulteriore offerta economica come incentivo all'esodo, che non è stata accolta dall'allenatore». Insomma, l’ennesima punzecchiatura tra due parti che non si sono mai amate fino in fondo. —
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