Sicurezza
Un bene vedere così tante goleade
Una Juve bruttina, ma cinica, riesce a portarsi a casa i 3 punti, contro una Fiorentina ben più in palla di quanto lasci pensare il risultato finale. Diciamolo subito: il secondo rigore lascia più di qualche dubbio, eppure trovo un tantino esagerate le polemiche che ne sono seguite. Pur senza indossare il suo abito migliore, la Vecchia Signora tutto sommato ha vinto con merito, legittimando il vantaggio con una supremazia territoriale che si è fatta più netta nella ripresa.
Al di là dell'amarezza per la sconfitta, il presidente Commisso può consolarsi con una Viola che, spiace dirlo per la stima nei confronti del precedente allenatore, adesso sembra un'altra squadra: è più pratica, più logica e meno scriteriata di quella di Montella. L'entusiasmo dell'imprenditore italo-americano è encomiabile, ma il consiglio è quello di non lanciarsi in voli pindarici: spesso si nota infatti un'eccessiva enfasi nello sbandierare le cose che dovranno accadere, mentre la realtà dice che la Fiorentina se l'è vista brutta fino a poche settimane fa, e che adesso, prima di pensare al prossimo campionato, deve concludere quello attuale in maniera dignitosa. Nel frattempo, deve gettare le basi per il futuro, con una crescita globale di tutto l'ambiente. Polemiche a parte, la strada intrapresa è quella giusta.
Intanto la Serie A, domenica dopo domenica, continua a registrare risultati roboanti, con una quantità tale di goleade che non si vedeva da tempo. Il motivo? L'atteggiamento di tutte le squadre nel giocarsela contro qualunque avversaria, a prescindere dalla classifica. Ciò per un verso è sicuramente un bene, poiché non esistono più partite scontate. Ma quando il coraggio si trasforma in incoscienza, il capitombolo è dietro l'angolo. Non è pensabile, per esempio, che pronti-via la Spal conceda tre gol in ripartenza alla squadra che gioca il miglior calcio d'Italia. La Lazio è in buona compagnia (note di merito anche per Verona, Sassuolo e Atalanta, ieri a dire il vero un po' appannata), ma è senza dubbio la realtà più spettacolare. I giovanotti di Inzaghi giocano un calcio raffinato e possono contare sul centrocampo più bello ed efficace del torneo. Al punto che i biancocelesti sono riusciti a sovvertire ogni pronostico, trasformando con prepotenza la lotta al vertice in una corsa a tre.
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