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Cristiano Ronaldo infallibile dal dischetto ma il passivo è troppo pesante per la Viola

Decidono la doppietta del portoghese e il gol di De Ligt 

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la partita

TORINO. La Juventus rialza la testa dopo il ko di Napoli. Una vittoria - con un passivo troppo pesante per i viola, in partita fino al secondo rigore, discusso e discutibile - che porta ancora la firma di Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta dal dischetto e lanciato all'inseguimento di Immobile. CR7 arriva così alla nona partita consecutiva in campionato con almeno un gol. Una striscia che gli permette di eguagliare il record bianconero di Trezeguet, avvicinandosi al primato italiano detenuto da Batistuta e Quagliarella con 11 match consecutivi. Il terzo gol di De Ligt nel recupero arrotonda il punteggio, con la Fiorentina due volte arrabbiata per il risultato e per le modalità con cui è maturato. I viola giocano una partita gagliarda, soffocando a lungo le manovre offensive dei bianconeri di Sarri e ripartendo in contropiede con folate pericolose per la porta di Szczesny. Juve in vantaggio con un rigore al 38' per fallo di mano di Pezzella su tiro di Pjanic. Azione rivista al Var: il braccio destro è aderente del difensore al corpo, ma il sinistro no, il rigore in questo caso è giusto. Il secondo penalty al 34' della ripresa, invece, accende proteste e rinfocola polemiche: Ceccherini allarga il braccio ma non taglia la strada a Bentancur, autore di uno slalom ubriacante. Per Pasqua è rigore e la decisione non cambia dopo il replay al Var. Comunque Ronaldo è precisissimo nel superare Dragowski e spiazzarlo, mentre nel primo rigore il portiere viola ci era quasi arrivato.

Nonostante la manovra avvolgente e a tratti rapida della Juventus, la prima vera occasione capita alla Fiorentina al 22' con un tacco di Chiesa su cui Szczesny compie un miracolo, ripetendosi un minuto dopo sul tiro di Lirola da fuori. La partita si sblocca con il rigore di Ronaldo che restituisce fiducia ai bianconeri: eppure nella ripresa la Fiorentina alza il baricentro, sfiorando il pareggio al 9' con Dalbert. Paradossalmente il tridente blocca la manovra dei viola, lasciando campo alla Juventus che sfiora il secondo gol con Higuain, neutralizzato da Dragowski. Poi il secondo rigore, che fa infuriare Commisso, e il terzo gol di De Ligt, che fa dimenticare Napoli. —

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