Sicurezza
L’uomo dai nervi di ghiaccio Federer annulla 7 match point
Sandgren fiuta l’impresa al quarto set, ma il braccio dello svizzero non trema In semifinale la grande sfida con Djokovic che domina Raonic in tre parziali
MELBOURNE. La vittoria numero 102 di Roger Federer a Melbourne Park è stata certamente la più miracolosa di tutte: il campione elvetico ha vinto al quinto set dopo aver annullato 7 match point nel quarto all'americano Sandgren. Federer, che non ha mai perso nei quarti di finale di questo torneo in 15 occasioni, ha eguagliato il suo record di carriera di match point salvati a 16 anni e mezzo di distanza da quando nell'agosto 2003 ne annullò altrettanti a Scott Draper a Cincinnati. Un match che sembrava perduto quando un problema fisico tra l'inguine e l'adduttore destro lo aveva visto cedere nettamente con un doppio 6-2 secondo e terzo set. Sulla strada verso la finale il fuoriclasse svizzero ora incontrerà Novak Djokovic che prima di aver ragione del canadese Milos Raonic ha ricordato Kobe Bryant indossando una felpa con le iniziali KB con i numeri 8 e 24 cuciti. Nole si commuove pensando alla scomparsa dell'amico «Non so cosa si potrebbe dire, ci ha preso di sorpresa, era uno degli atleti più grandi di sempre. Ha ispirato tanti atleti, anche me. Ho avuto la fortuna di considerarlo un amico, di avere un rapporto personale con lui negli ultimi dieci anni. Quando ho avuto bisogno di lui, c'è sempre stato». Un match incredibile quello di Federer in cui lo stesso campionissimo svizzero ammette di essere stato fortunato:«In certi momenti sono stato fortunato. Ho salvato sette match point e non sempre si ha il controllo della situazione. Ho cercato di non sbagliare, pensare un punto alla volta. Poi alla fine ho sentito via via un pò meno pressione. Oggi magari non meritavo di vincere ma sono felice» ha detto Federer, intervistato a caldo da Jim Courier. «Sapete, ho giocato abbastanza tennis nella vita. Ho sentito un dolore all'inguine, avevo qualche problema in fase difensiva, anche se cercavo di non mostrarlo. Ho avuto un trattamento negli spogliatoi. Comunque non mi sentivo così male da pensare di lasciar perdere» ha aggiunto. «Ora ho due giorni per riposarmi o per recuperare, tornerò in campo senza particolari aspettative» per affrontare Novak Djokovic. «Che succederà se dovessi perdere in semifinale? Andrò in Svizzera a sciare». Senza storia, invece, il match di Djokovic capace di dominare dall'inizio alla fine Raonic, lo stesso giocatore che nei primi quattro turni ha vinto più punti con la prima, 6-4 6-3 7-6. Il serbo ha tolto ogni sicurezza al gioco del canadese, ha esposto l'asimmetria tra dritto e rovescio e la sproporzione evidente quanto comprensibile in termini di agilità, mobilità, elasticità. Djokovic affronterà Federer per la cinquantesima volta in carriera, forte di un vantaggio di 26 successi a 23. «Ho un assoluto rispetto per lui, per quello che ha vinto e per quello che rappresenta. È uno dei miei due più grandi rivali, le partite con Roger e Rafa mi hanno reso il giocatore che sono. Spero almeno di avere un paio di match point in semifinale, poi che vinca il migliore». —
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