Gioco
Milan-Toro, incrocio da brividi Mazzarri cerca il riscatto Pioli: loro feriti, non mi fido
MILANO. Se il Torino sarà «ferito», il Milan dovrà essere altrettanto «determinato». Stefano Pioli va a caccia della semifinale di Coppa Italia sull'onda lunga di quattro vittorie consecutive, ammettendo che gli ultimi giorni di mercato potrebbero cambiare il volto della rosa e ricordando con «emozione» e «ammirazione» Kobe Bryant, per la cui tragica scomparsa i rossoneri scenderanno in campo domani con il lutto al braccio e faranno rispettare ai 30 mila tifosi attesi a San Siro un minuto di raccoglimento. «Non so se saremo gli stessi da qui a sabato», la risposta sibillina del tecnico, pungolato sul mercato. La trattativa che potrebbe portare Suso al Siviglia è infatti calda, forse addirittura in dirittura d'arrivo: Monchi e Boban cercano la giusta formula (prestito con diritto che può trasformarsi in obbligo) e la valutazione corretta (sui 20 milioni di euro) per il trasferimento, mentre Maldini vaglia la lista dei possibili sostituti. Lo stesso Paquetà, che si è autoescluso contro il Brescia perché «poco sereno», potrebbe fare le valigie ma il chiacchierato scambio di prestiti con Bernardeschi viene seccamente smentito dalla dirigenza rossonera. Pioli, sul tema, fa evidente pre-tattica, tanto da non annunciare i convocati (lo farà solo oggi): lo spagnlo e il brasiliano hanno cenato con i compagni a Milanello dopo l'allenamento e dovrebbero essere arruolati per la panchina. Con la necessità di fare riposare Ibrahimovic («veniamo da un periodo dispendioso, dovremo fare dei cambi») e il desiderio di lanciare Rebic («è tornato dalla sosta natalizia più motivato e determinato, è stato molto bravo a farsi trovare pronto»), il tecnico dovrebbe schierare titolare anche Piatek, su cui resta vivo l'interesse del Tottenham: gli Spurs vorrebbero il polacco in prestito, il Milan chiede invece una cessione a titolo definitivo. Pioli, invita tutti a mantenere la concentrazione sulla gara di stasera. L'umiliazione subita dalla squadra di Mazzarri contro l'Atalanta e le voci su un esonero dell'allenatore toscano non devono far adagiare il Milan: «Arriva a San Siro un Torino ferito e che vorrà dimostrare di essere la buonissima squadra che è. Ha avuto una caduta pesante, ma un passo falso può capitare a chiunque». —
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