Gioco
Grinta Napoli, poca Juventus Gattuso infiamma il San Paolo
Bianconeri anonimi e sottotono, azzurri sempre in controllo della gara A segno Zielinski e Insigne, serve a poco la rete nel finale del solito Ronaldo
NAPOLI. La grinta di Gattuso e la grinta del Napoli, contro una Juve sottotono, mai pericolosa davanti nonostante il tridente, portano alla squadra azzurra tre punti d’oro e un gioco ritrovato. Una gara dai due volti, controllata e senza acuti nel primo tempo, in mano al Napoli nel secondo che segna, raddoppia e, soprattutto, non rischia niente contro la capolista. Che perde una grande occasione per allungare su Inter e Lazio e, invece, perde un punto da entrambe. Ma il risultato è giusto, troppo anonimi molti protagonisti bianconeri, a partire da Dybala, sostituito dopo la prima rete del Napoli. Male anche la difesa, a parte De Ligt e male il portiere Szczesny che ha colpe sulla prima rete.
Prima della gara si parla di mercato: Giuntoli conferma che dopo Politano non ci saranno altre operazioni, Paratici ammette la trattativa avanzata per lo scambio De Sciglio-Kurzawa con il Psg.
Gattuso davanti conferma Callejon, Milik e Insigne, in mezzo c’è ancora Demme. Dall’altra parte Sarri, fischiatissimo dal “suo” San Paolo, stupisce e schiera il tridente Ronaldo, Higuain, Dybala, dietro c’è Matuidi a far legna. In difesa scelte obbligate, con Cuadrado, De Ligt, Bonucci e Alex Sandro.
Prime fasi di studio e squadre cortissime, gli spazi sono minimi, la tattica prevale sull’agonismo. La Juventus tiene palla a lungo, senza essere pericolosa, il Napoli ha alcune fiammate in ripartenza che, però, producono solo tre angoli. Così nel primo tempo da registrare solo una spizzata, innocua, di Callejon e un tiro, fuori misura, di Ronaldo. La Juventus, in 45’, non ha mai concluso nello specchio.
La ripresa parte senza cambi. E il copione, almeno nei primi minuti, è lo stesso. Subito però si fa male Pjanic, rimane a terra e chiede il cambio: entra Rabiot, Bentancur diventa il regista (50’). Poco dopo gol annullato alla Juve per fuorigioco (netto) di Higuain (53’). Risponde il Napoli con un tiro da fuori di Zielinski (54’). Fiammata della Juve al 61’, con Ronaldo che serve Higuain, para Meret a terra.
E subito dopo passa il Napoli: Insigne fa metà campo palla al piede, tira da 25 metri, Szczesny non trattiene e Zielinski ribatte in rete (63’). La Juventus ora prova ad alzare il baricentro, pressando fin dall’area partenopea. Sarri cambia anche due uomini: fuori Matuidi e Dybala per Douglas Costa e Bernardeschi.Ma la Juventus non cambia passo, è lenta e macchinosa, e il Napoli controlla. E infatti a segnare è ancora il Napoli, con Insigne (87’), che infila al volo su cross di Callejon. Al 90’ arriva, però, la rete di Ronaldo, a segno nella nona partita consecutiva. Ma serve a poco, perché non c’è più tempo, nonostante una bella rovesciata di Higuain (94’). —
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