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OriOra Pistoia non ha supereroi e i punti se li porta via Treviso

Elisa Pacini
il saluto finale fra le due squadre con in primo piano Landi, Johnson, Bryant e a seguire Petteway e Quarisa (Foto Gori)
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il saluto finale fra le due squadre con in primo piano Landi, Johnson, Bryant e a seguire Petteway e Quarisa (Foto Gori)

Approccio sbagliato dei biancorossi, poi grande rimonta ma nella stanchezza finale ha il sopravvento la squadra ospite

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PISTOIA. Sette giocatori non possono bastare. Né per Pistoia, né per nessun altro. E’ un gioco al massacro da cui difficilmente si esce vivi: se ai sette giocatori di fatto scesi in campo per l’OriOra contro Treviso (impalpabili e a lungo in panchina Wheatle e D’Ercole), ci metti un approccio soft e un -25 dopo 13’ in un match da non sbagliare, muovere la classifica ora e poi diventa un’impresa degna di un supereroe. E di supereroi questa OriOra, ko in uno scontro diretto salvezza importantissimo che Treviso ha avuto il grande merito di interpretare come una lotta fin da subito, non ne ha. Ha ragazzi che lottano tanto da riaprire una partita maledetta e portarsi lì a un soffio dal pari sulla terza sirena, che hanno imparato (anche per le proprie colpe) a soffrire e che sbagliano. E che, come lo staff tecnico, non si meritano di giocare ad armi impari rispetto agli altri. Perché di armi impari si parla, visto che ai mezzi limitati risaputi e forse ancor più evidenti almeno in alcuni ruoli dopo 18 gare, si sommano numeri contati. Numeri come i 7 giocatori che di fatto, anche se in modo tardivo, hanno provato a gettarsi nella mischia, quelli a cui si è affidato Carrea anche in un finale in cui la stanchezza ha preso il sopravvento. La gara si mette subito male: l’insolito protagonista dell'avvio è uno dei reduci della promozione trevigiana, Uglietti, che mette gli unici due canestri dei primi 2’ per Treviso che si prende subito in mano il match. Pistoia si scuote e rimane in scia ma la prima tripla di una squadra bombarola come quella veneta, firmata Nikolic, spacca il primo quarto e “accende” la Dè Longhi (10- 15). Di sicuro spegne Pistoia che si inabissa, schiacciata forse dalla pressione del match, forse e più probabilmente da una preoccupante sterilità offensiva. Anche senza Fotu (10 punti nei primi 17 ospiti), Treviso domina la scena con le triple di Alvini, Uglietti e Imbrò sulla prima sirena per un lapidario -16 di casa (13- 29). Pistoia sprofonda: le rotazioni di Carrea non hanno effetto, il secondo quintetto di Treviso manda una spaesata OriOra fino a -22 con Chillo e Tessitori che sembrano Galanda e Fucka ai tempi migliori. Carrea non può far altro che fermare il gioco, in un PalaCarrara già arrabbiato. Al rientro la pennellata di Logan sembra la sirena del castigo (13- 38) ma nel momento più nero, sono 5 punti in serie dello zoppicante Landi a rimettere l’OriOra sulla frequenza del match. Menetti chiama il primo timeout, ma servirà il secondo in pochi minuti per stoppare il risveglio biancorosso. Johnson, Salumu e Petteway picconano lo svantaggio e una difesa degna di questo nome, scrivono il 15- 0 di controparziale con cui Pistoia si rimette in scia (28- 38). Treviso si scuote solo dalla lunetta dopo l’antisportivo dubbio fischiato a Brandt, ma Parks e Logan riprendono la mattonella da lontano. All’intervallo per Pistoia non c’è un Everest ma comunque una bella Marmolada da risalire (33- 49). Pistoia prende subito picozza e piccone: Brandt e Johnson riportano Pistoia a -10 (39- 49), una perla del tesoro del "pirata" Logan scuote Treviso ma Pistoia ha un’altra faccia. Carrea tiene dentro il quintetto titolare (come Menetti), taglia fuori dal gioco Fotu e finalmente si accende anche Salumu. Suoi i punti del 48- 54, che coronano una difesa grintosa. Treviso non sfrutta il dubbio antisportivo di Landi su Tessitori e con i siluri impossibili di Terran Petteway, Pistoia è a contatto (57- 58) con tutto l'ultimo quarto da giocare. Parks schiaccia subito davanti alla Curva Pistoia. L’OriOra lotta ma fa tre falli in 70” e soprattutto non trova più la via del canestro, sfruttando poco l’antisportivo di Parks sul contropiede di Petteway (58- 60). L’americano di Treviso sente l’odore del sangue e azzanna la preda (58- 64). L'OriOra segna quasi solo su libero, la stanchezza si fa sentire e Pistoia va in apnea (64- 77).

Il finale è un film horror, in campo gli ormai tardivi tentativi di Pistoia di rintuzzare lo svantaggio, sui gradoni il deflusso anticipato tra qualche fischio e molta indifferenza.
 

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