Gioco
Le tre regine della neve Curtoni, Brignone, Bassino Siamo tornati valanga
Nella libera di Bansko prima vittoria a 28 anni per la lombarda A Kitzbuehel vince Mayer e Fill annuncia il ritiro: non ne ho più
Pensare che potevamo fare il poker, se ci fosse stata in gara anche Sofia Goggia: sulla pista intitolata a Marc Girardelli l’Italia dello sci ha calato il tris e sbanca Bansko, in Bulgaria, con Elena Curtoni, Marta Bassino e Federica Brignone. Una supremazia assoluta quella del team femminile diretto da Gianluca Ruffi che ha regalato la prima vittoria in carriera alla ventottenne Curtoni che sfrutta a pieno la visibilità e scende come un missile (con il pettorale 28) lungo quei curvoni pieni di dossi dove bastano pochi centimetri per rovinare tutto. Invece mai gli sci di traverso, sempre sugli spigoli, e vola sul traguardo ad oltre 110 orari. «Sapevo degli ottimi tempi di Marta e Federica e mentre scendevo mi sentivo un po’ lunga nelle linee così ho deciso di spingere ed attaccare al massimo ed all’arrivo vedere il miglior tempo mi ha riempito di gioia», afferma Curtoni . A completare l’exploit una impressionante Marta Bassino, staccata di dieci centesimi, che termina per la prima volta sul podio in discesa dimostrando a soli 23 anni di aver raggiunto una grande maturità. Terza assoluta ed al podio numero 35 della carriera la funambolica Federica Brignone che a metà tracciato sembra cadere. Si appoggia con il gomito e l’avambraccio sulla neve e si rialza, il cuore di Mamma Ninna Quario in tribuna batte forte. Quando si deve sciare e prendere rischi Fede non si tira certo indietro. E’ staccata di 14 centesimi dalla vincitrice Curtoni ed appena 4 da Bassino, ma sua Maestà Shiffrin è dietro di due decimi di secondo, ancora più indietro è Petra Vlhova undicesima con un distacco di oltre un secondo. Oggi possiamo ancora sognare con il supergigante (ore 9.15 diretta Raisport ed Eurosport). Una spettacolare e combattuta discesa libera maschile di Kitzbuhel ha premiato il trentenne austriaco Matthias Mayer, autore di una prova maiuscola senza sbavature sulla mitica Streif presa d’assalto come sempre da oltre 60 mila spettatori. Erano diversi anni che un atleta di casa non riusciva a vincere, lui che ha coraggio da vendere ha buttato giù gli sci ed ha guadagnato nel finale battendo il compagno di squadra Vincent Kriechmayr e lo svizzero Beat Feuz, appaiati al secondo posto con un ritardo di 22 centesimi. In attesa dello slalom odierno ancora una buona prova è stata offerta dal team italiano, che ha ben figurato come nel superG con Matteo Marsaglia dodicesimo assoluto.
A conclusione della discesa Peter Fill ha annunciato il suo ritiro dal mondo dello sci. Lo farà a Garmisch invece che ai Mondiali di Cortina, in quanto il fisico non reagisce più a dovere. «Con l'uscita di oggi sulla Streif, ho capito che non ci riuscirò e allora quale miglior palcoscenico dell'Hahnenkamm per salutare i tifosi? Così ho preso la mia decisione. La vittoria sulla Streif è sicuramente fra i riscordi più belli: sono stato fortunato perché ho avuto ro una carriera felice». —
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