Gioco
Tra perle e sbadigli è la solita Juve cannibale Roma a picco in 45’, la reazione non basta
Douglas Costa ispira il 3-0 prima dell’intervallo. Poi la Signora stacca la spina, Under accorcia. Bianconeri in semifinale
TORINO. Potremo dibattere fino allo sfinimento sulla bellezza della Juve di Sarri: giochista o risultatista, ai tifosi poco importa. Questa squadra, almeno in Italia, ha una rosa talmente profonda e qualititativa da sopperire a qualsiasi magagna di tipo tattico o di atteggiamento. E’ una squadra fatta così: sbadiglia, si assenta, sembra soffrire, poi pesca dal suo infinito repertorio. C’è Ronaldo che non si ferma più, Bentancur che si mangia gli avversari, soprattutto c’è Douglas Costa. Che gioca al posto di Dybala e sforna elastici, tunnel, sterzate, i due assist per il secondo e il terzo gol. La Roma parte bene ma poi viene inghiottita dalla marea bianconera, per errori e svagatezze difensive, e palle perse in uscita che allo Stadium significano pagare un prezzo altissimo.
La Juve, quest’anno, fa così. Sembra navigare a vista, trotterella, palleggia senza sfogo. Ma ha quel signore con il numero 7 che prende la situazione in mano e la risolve. Dopo 25’ di supremazia giallorossa, con il 4-2-3-1 che occupa tutti gli spazi e stuzzica Buffon, il portoghese riceve palla da Higuain, si allarga a sinistra ed esplode in diagonale mancino, che batte un Pau Lopez non esente da colpe. Il vantaggio toglie pressione ai bianconeri che iniziano a macinare il loro gioco con maggiore scioltezza, guadagnando metri su metri, mentre la Roma non riesce più a innescare Pellegrini e gli esterni d’attacco, con Kalinic solissimo e intristito. Al 37’ arriva il raddoppio, che profuma tanto di sentenza anticipata: Douglas Costa taglia di piatto destro per l’ennesimo inserimento centrale di Bentancur: l’uruguagio danza contro tre avversari e piazza un colpo di biliardo, di punta, prima sul palo e poi in rete. E ancora Costa, subito dopo, chiama al volo coreografico Pau Lopez con un potente sinistro. I giochi si chiudono a un soffio dall’intervallo: ancora un cross pennellato da Douglas Costa, Bonucci solissimo a cinque metri da Pau Lopez insacca di testa il tris: il Var certifica che il difensore era in posizione regolare. Roma anche sfortunata con il palo di Kalinic, ma al 49’ Under torva un clamoroso sinistro sotto la traversa per accendere la speranziella. Tutto inutile; la Juve si compatta, Buffon respinge Florenzi, game over. Juve in semifinale. —
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