Il calcio degli oversize Giocano soltanto le pance abbondanti E se dimagrisci...fai gol
Oltre quattromila giocatori “in carne” scendono in campo ogni settimana. Per ogni due calciatori che dimagriscono, la Lega assegna una rete-bonus
LONDRA. Ma chi l’ha detto che il calcio è roba da fisici perfetti, addominali a tartaruga? No, il calcio è di tutti, è la cosa più democratica che esista perchè tutti possono prendere a calci un pallone. Ecco, dunque, l’idea del campionato “oversize”. venuta circa 4 anni fa ad Andrew Shannan, un ex soprappeso che dopo aver perso una quarantina di chilogrammi ha deciso di aiutare il prossimo a migliorare la qualità della propria vita e di quella degli altri .
“ Man v Fat” infatti non è una sorta di autoghetizzazione dei sovrappeso: è un campionato a tutti gli effetti, chesi può giocare solo se si è dotati di massa corporea superiore a 27,5 (a 25 si è già abbondanti, oltre 30 c'è l'obesità), ma l'obiettivo è quello di dimagrire a tal punto da dover abbandonare la lega.
Insomma, viene proposta una delle ricette più antiche: fare movimento per dimagrire. Dalla fondazione nel 2016, la lega ha fatto passi da gigante: i giocatori sono 4000, i club in Inghilterra sono sessantacinque, ma l'idea sta iniziando a prendere piede anche in Australia, Germania, Spagna e Stati Uniti.
Si calcola che in questi 4 anni sono stati persi complessivamente 114.000 chilogrammi. C'è l'incentivo a farlo, perché perdere peso può incidere in maniera decisiva sull'esito delle partite: per ogni due giocatori che settimanalmente dimagriscono, la squadra aggiunge un gol allo score. Si gioca in sei, partite di trenta minuti (rose da nove a undici, cambi frequenti) per evitare rischi inutili. Ma attenzione ai festeggiamenti dopo aver vinto il campionato, altrimenti diventa tutto inutile... —
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