Gioco
Iachini, il capolavoro del sergente di ferro «Li faccio faticare, anche troppo. Ma serve...»
Ieri duemila tifosi per l’allenamento allo stadio Franchi. Ribery in campo tra 45 giorni. Mercato, gli occhi su Duncan
«La cosa più importante era capire i problemi della squadra e come affrontarli e soprattutto restituire certezze e fiducia, la Fiorentina stava vivendo una situazione difficile, per fortuna con gli ultimi risultati siamo riusciti a dare una spallata alla salvezza».
Giuseppe Iachini si gode a ragione il rilancio della squadra ereditata prima di Natale da Montella, quando era finita a tre punti dalla zona retrocessione conseguenza di una lunga striscia negativi, e con esso i frutti di una 'cura' iniziata da appena 20 giorni ma già efficace.
«Abbiamo lavorato tanto sul campo e al video ma anche nella testa dei giocatori. E adesso - sottolinea il tecnico viola ai microfoni di Radio Rai - ci stiamo riprendendo a livello fisico e psicologico. Certo la strada ancora è lunga ma sono contento della disponibilità riscontrata dai ragazzi. Le parole di Chiesa sulla condizione fisica? Non mi permetto mai di parlare del lavoro di un collega tantomeno di Montella che stimo. Ognuno ha i suoi metodi, ho cercato con il mio staff di concentrarmi sulla potenza, forse i giocatori ritengono i miei metodi un po' eccessivi - sorride - ma per me è lavoro normale».
Comunque sia, la Fiorentina grazie alle ultime tre vittorie (Spal e Napoli in campionato, Atalanta in Coppa Italia) ha ritrovato entusiasmo e consapevolezza e ieri il suo allenamento allo stadio è stato seguito da oltre duemila tifosi. Tutti insieme per continuare a risalire, aspettando qualche rinforzo («Ho parlato con la società, c'è la volontà di prendere un giocatore per reparto in modo da avere alternative importanti») e il ritorno di Ribéry che però, dice Iachini, non sarà imminente: «Sta recuperando dal brutto infortunio alla caviglia e intanto è sempre molto partecipe e ci fa piacere. Purtroppo occorrerà almeno un altro mese e mezzo per riaverlo in campo». Nel frattempo il tecnico si tiene stretti i gioielli viola, iniziando da Chiesa che ha ritrovato pure il gol (ieri si è allenato a parte secondo la tabella post-infortunio) e proseguendo con Castrovilli: «Ha i mezzi per fare almeno 8-10 gol e stiamo lavorando perché ci riesca, già ora si sta confermando un calciatore importante con margini ci crescita». Iachini conta pure sul recupero di Boateng ai box per problemi fisici e al centro di voci di mercato. «Al di là di quelle che saranno le decisioni sue e della società confido nel suo apporto». Sempre aperte le piste Duncan e Bonifazi ma la presenza ieri a Firenze dell'agente Fabio Parisi (attivo in Francia e Inghilterra) può preludere a qualche incursione estera; in uscita Ranieri verso Ascoli e Zurkowski verso Empoli. —
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