Gioco
Due lampi di CR7 nel grigio Juve bruttina ma in fuga
La squadra di Sarri doveva vincere per staccare l’Inter: missione compiuta Il Parma resta sempre in partita, trova il pari con Cornelius, poi deve arrendersi
TORINO. L’Inter vista a Lecce è stata bruttina, non è più bella la Juve di ieri sera. Ma i bianconeri hanno cinismo e CR7. Risultato: la Juve batte il Parma e allunga di 4 punti sull’Inter.
Tridente sì, tridente no? Alla fine Sarri lascia fuori Iguain e mette Ramsey alle spalle di Ronaldo e Dybala. Dietro si rivede De Ligt dal primo minuto visto che Demiral è infortunato. D’Aversa cambia poco o nulla rispetto alle precedenti uscite: c’è Scozzarella in mediana invece di Grassi, davanti Gervinho non è della partita e giocano Inglese e Kulusevski.
Si comincia e comincia il tentativo di assedio della Juve all’area dei gialloblù. Grande pressing della squadra di Sarri che chiude il Parma nella sua trequarti, ma le occasioni per i bianconeri non si concretizzano, manca sempre un qualcosa, l’ultimo tocco, il cross preciso, la penetrazione decisa. Si scivola così senza sussulti – a parte l’uscita anticipata di Alex Sandro al 20’ per infortunio, dentro Danilo – fino alla seconda metà della frazione. E il Parma, che finora si è difeso molto bene, prende coraggio e inizia a farsi vedere dalle parti di Szczesny che però non rischia mai nulla.
La Juventus fa tutto quasi bene, ma manca sempre un po’ di velocità e i centrocampisti commettono qualche errore di troppo in fase di costruzione. Davanti Dybala corre e si agita ma non è mai pericoloso. Lo stesso dicasi di Ramsey. Nell’area del Parma non si vedono quasi mai maglie bianconere e Bruno Alves e compagni presidiano senza affanno. Ci vuole un lampo di Ronaldo al 42’ per sbloccare il risultato e l’inerzia del match. Cr7 defilato sulla sinistra si accentra e spara di destro dal limite, la deviazione involontaria di Darmian spiazza l’incolpevole Sepe.
Nel finale di tempo si fa male anche Inglese: entra Cornelius.
Si riparte con la Juve che continua con il pressing alto e costringe in Parma a rinculare a difesa della propria area. Al 51’ è un’altra fiammata a scuotere il match: tacco di Dybala che libera Danilo, il terzino batte con violenza dai 20 metri e Sepe si salva deviando sul palo.
La Juve sembra voler stringere i tempi e chiudere la partita, ma improvviso al 55’ arriva il pareggio del Parma: corner di Scozzarella, Cornelius anticipa Cr7 di testa e batte Szczesny. Sarri infuriato manda a scaldare Iguain.
Il gol subito però scuote gli avanti bianconeri e tre minuti dopo, su assist di Dybala, Ronaldo al volo dagli 11 metri fredda di nuovo Sepe.
Il tempo di esultare poi Sarri toglie l’impalpabile Ramsey e schiera il tridente con Iguain. Il Parma rompe gli indugi e prova a rendersi pericoloso, finalmente si vede anche Kulusevski che serve qualche buon pallone in avanti. Ma la Juve ora che ha più campo si lancia in profonde ripartenze innescate spesso da Dybala che appare più a suo agio ora che non deve più fare l’attaccante. Sarri lascia l’argentino in campo fino all’80’ poi manda dentro Douglas Costa. Nel finale il Parma prova ad attaccare con più convinzione e la Juve balla un po’ dietro, ma a parte un tiro dalla lunga distanza di Kurtic parato bene da Szczesny, non arrivano conclusioni nitide. L’ultimo brivido lo dà ancora Cr7 al 90’ quando su corner anticipa di testa Sepe: la palla sfiora la traversa e va fuori. —
Nicola Stefanini
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