Il Tirreno

Sport

Conte l'aveva detto e così è successo

CORRADO ORRICO

2 MINUTI DI LETTURA





Vedi l'Inter e ti tornano in mente le parole di Conte, che già in tempi non sospetti sapeva che la sua squadra sarebbe arrivata a questo punto. Oggi bisogna riconoscere che le titubanze del tecnico non erano semplici lamentele, né facevano parte di una strategia: l'allenatore aveva previsto che prima o poi la brillantezza avrebbe lasciato posto alla stanchezza. Una stanchezza non solo fisica, ma anche psicologica, perché essere chiamati a tenere testa alla squadra più forte in Italia richiede il massimo sforzo di gambe e di testa. Anche nel momento migliore dell'Inter, Conte non perdeva occasione per evidenziare i problemi di una rosa ristretta, con i ricambi che già erano pochi in partenza e che poi sono diventati ancora meno a causa di infortuni vari. E quando un tecnico serio fa rilievi del genere, la società farebbe bene a prenderli in considerazione. Il mercato viene in soccorso dei nerazzurri: soltanto con acquisti di qualità l'Inter potrà giocarsela fino all'ultimo con la Juventus.

Chi invece un po' di qualità pare averla ritrovata in casa è la Fiorentina, che ha reagito al meglio al cambio di allenatore: da un avvicendamento in panchina arriva sempre una frustrata al gruppo. In più, in questo caso si è trattato di un cambio autentico: Montella e Iachini hanno due personalità agli antipodi. Il temperamento del neo tecnico ha dato la scossa giusta a Firenze, e la Viola nell'ultima settimana ha reso al meglio delle proprie possibilità. Sono bastati pochi aggiustamenti per avere i primi risultati. Uno su tutti, lo spostamento di Chiesa 20 metri più avanti, che gli risparmia fatiche in mezzo al campo e lo ripropone brillante sotto porta. In più, siamo tutti spettatori della crescita del talento cristallino di Castrovilli, "tuttocampista" che ha tecnica, dinamismo, velocità e dribbling. Al San Paolo c'è stata come una sorta di "passaggio di testimone", in ottica nazionale, tra lui e un altro giovane talento come Zaniolo, proprio pochi giorni dopo il suo brutto infortunio.

Chi invece la nazionale la guarderà in televisione è Balotelli, che non perde occasione per confermare quanto sia irrecuperabile. Ha cambiato squadre, ha cambiato nazione, non gli resta che cambiare continente e andare a giocare in Cina. Non è più un ragazzino: è un uomo che ha deluso tutti con i suoi comportamenti. Ce l'ha col mondo, ma dovrebbe avercela con sé stesso, per aver gettato al vento il talento e con esso una carriera che poteva essere ben diversa. —

(a cura di Giorgio Carlini)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa