La manifestazione
NAPOLI
NAPOLI. E poi dicono che l’allenatore, nel calcio, conta per il venti per cento. Andatelo a spiegare ai tifosi della Fiorentina, in estasi dopo la grande vittoria di ieri sera al San Paolo. L’allenatore conta, se è uno come Beppe Iachini. Che sapeva di avere tra le mani una fuoriserie che usava il diesel al posto della benzina. E’ bastato ridare una logica tattica e soprattutto le motivazioni per vedere sbocciare la viola più bella. Quattro partite , tre vittorie e un pareggio, un gioco ritrovato, la solidità difensiva.
E’ vero, questo Napoli è davvero triste. Prevedibile, scarico, molle. Perduto nel suo stadio semivuoto, pieno di rabbia e fischi. Gattuso le sta provando tutte, ma l’impressione di essere a fine ciclo è tangibile, c’è la grinta di Insigne e poco altro. In questo contesto la Fiorentina ha trovato spazi, cattiveria e tre punti che potrebbero far svoltare la stagione.
La Fiorentina parte senza complessi, con coraggio. Lirola viaggia sulla destra dopo 8’ e trova Castrovilli con un bel cross basso, la deviazione del talento viola è imprecisa. Bellissima la risposta del Napoli all’11’: assist con il contagiri di Callejon per Milik che prova il gran gol al volo di sinistro, volo di Dragowski a dire di no al polacco. Proteste viola al 18’ per un presunto fallo di mano in area di Allan: dopo un consulto al Var, Pasqua lascia giocare.
Al 25’ il vantaggio della Fiorentina, un gol bellissimo. Castrovilli, dopo una lunghissima ragnatela di passaggi, pesca con un cambio di gioco Benassi che vede Chiesa solo in mezzo all’area: destro di punta, stile calcetto, che prende il tempo ad Ospina, con la palla che si infila sul palo lontano. Ci prova subito Zielinski, palla fuori di un amen. Gara senza respiro: Ospina vola su Chiesa, poi Cutrone la mette dentro ma la partenza di Cutrone è in netto offside. Al 35’ gran palla di Ruiz, Callejon tutto solo la schiaccia a lato con la difesa viola sorpresissima.
Gattuso chiede una spremuta di cuore, e il Napoli ce lo mette. Al 51’ fa tutto Insigne, destro che scheggia il palo esterno. Ma negli spazi la Fiorentina offre l’impressione di poter far molto male: al 56’ cucchiaio delizioso di Castrovilli per Chiesa, destro volante sul quale Ospina si supera. Attacca il Napoli, ma senza far male: non c’è nessuno che accenda la scintilla, e così la Fiorentina controlla senza troppi problemi. E al 75’ arriva la giocata che mette la partita in ghiaccio. Fa tutto Chiesa che pesca Vlahovic, entrato da poco al posto di Cutrone: stop e sinistro vellutato, fantastico, che si spegne nell’angolino. —
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