Gioco
Orlandini, il doppio ex che marcò il divino Cruijff «Napoli favorito, ma...»
«La Fiorentina deve solo salvarsi, il Napoli punti all’Europa Saranno decisivi lnsigne e Castrovilli, io spero nel pareggio»
Fiorentino purosangue, Andrea Orlandini è stato uno dei migliori centrocampisti degli anni ’70, arrivando fino alla maglia azzurra, con la quale esordì marcando il grande Cruijff . La sua carriera si è svolta sulla direttrice Napoli- Firenze, per complessive 267 presenze nella massima serie. Appese le scarpette al classico chiodo, è stato anche capo osservatore del settore giovanile della Juventus.
Lei ha vestito entrambe le casacche, cosa le he rimasto dentro ?
«Ricordi bellissimi, ed indimenticabili. In viola ho seguito tutta la trafila delle giovanili fino all’esordio in prima squadra, grazie alla fiducia di quel grande allenatore che è stato Nils Liedholm. Dopo sei splendide stagioni, con annesso esordio in azzurro, venni ceduto al Napoli. Anche in Campania ho vissuto anni stupendi; il San Paolo era sempre gremito, un amore quasi viscerale quello che lega i napoletani ai propri colori».
Da doppio ex, ha vissuto molte sfide tra queste due squadre .
«Vero, ricordo con piacere gli applausi del “Franchi” quando tornavo nella città di Dante con la casacca partenopea. Mi ricordo una sfida nella quale servii l’assist del pareggio al compianto “Peppe” Massa, era la stagione 75/76».
Venendo ad oggi, che ne pensa del girone di andata di Napoli e Fiorentina?
«Il Napoli è la grande delusione stagionale; i partenopei hanno offerto un rendimento nettamente al di sotto delle aspettative. Molto ha inciso la querelle multe tra società e giocatori, gestita male e sfociata, poi, nell’esonero di Ancelotti. Anche la Fiorentina ha molto deluso: i viola sono stati costruiti male, senza un centravanti e con un allenatore, Montella, nel quale non si riponeva grande fiducia».
Che futuro avranno le due squadre?
«La Fiorentina deve pensare soltanto a salvarsi, e farlo prima possibile. Il Napoli, invece, deve chiudere il periodo nero e tornare a far punti; Gattuso può salvare la stagione soltanto con un ritorno da copertina, indispensabile per riacciuffare almeno la zona Europa League, anche perché la sfida Champions con il Barcellona è, almeno sulla carta, ingiocabile».
Che partita dobbiamo aspettarci al San Paolo ?
«Il canovaccio tattico della partita è chiarissimo: sarà il Napoli a fare la partita, nella speranza di tornare a quella vittoria casalinga che in A manca addirittura da ottobre. La viola, invece, sarà molto guardinga, per poi provare a far male con velenose ripartenze, secondo quello che è il credo tattico del suo allenatore, Beppe Iachini. Certo per sperare di far punti deve far meglio, molto meglio, di domenica scorsa quando è stata protagonista, nonostante il successo sulla Spal, di una partita inguardabile».
Quali potrebbero essere i match winner ?
«Nel Napoli penso ad Insigne, apparso in ripresa nella sfida di Coppa Italia con il Perugia, e, se giocherà, Koulibaly, in questa stagione davvero molto al di sotto del proprio standard. Tra i viola il primo nome che mi sovviene è Castrovilli».
Come finisce?
«Il Napoli, nonostante il periodo di crisi, è il logico favorito, ma io spero in un pareggio, sarebbe perfetto per me, che ho il cuore diviso a metà tra viola e partenopei». —
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