Gioco
La Dea veste viola: Iachini elimina l’Atalanta Cutrone-Lirola, una grande impresa in dieci
Seconda vittoria consecutiva, nei quarti di finale c’è l’Inter. I tifosi offendono Gasperini che reagisce: «Figli di p...siete voi»
FIRENZE. Neppure il più ottimista avrebbe predetto quanto accaduto ieri al Franchi: la piccola Fiorentina che supera ed elimina dalla Coppa Italia la grande Atalanta. Eppure è successo e, va aggiunto, la squadra viola alla fine ha meritato perché il suo approccio alla sfida è stato migliore; perché dopo l'1-0 di Cutrone alla prima da titolare (al termine di un'azione da manuale) e il momentaneo 1-1 del fischiatissimo ex Ilicic il raddoppio è arrivato con Lirola in inferiorità numerica per l'espulsione di Pezzella per doppio giallo (il secondo preso per simulazione), perché la voglia di regalarsi la qualificazione (il 29 gennaio a San Siro con l'Inter) era più forte di quella degli avversari entrati in campo con sufficienza e una formazione sbagliata con un po' di presunzione dal loro allenatore che infatti si è corretto strada facendo inserendo prima Ilicic, poi Gomez. A proposito di Gasperini: una parte dei tifosi lo ha bersagliato di insulti, al contrario di Ilicic (pure lui contestato) che dopo il gol s'è portato il dito davanti alla bocca come per zittire i suoi detrattori il tecnico bergamasco ha atteso il fischio finale per rispondere per le rime. «Io non ho mai insultato nessuno, non è nella mia natura, ero carico per la mia squadra ma mi sono sentito più volte definire 'figlio di p....: mia madre ha fatto la guerra per dare diritto di parola a questi deficienti, loro sì che sono 'figli di p.....', questa è maleducazione e cafonaggine, non si può accettare». Uno sfogo vero e proprio, contro quella parte di tifo che non ha scordato i duri attacchi rivolti in passato a Federico Chiesa definendolo simulatore seriale e cattivo esempio e pertanto da punire. In ogni caso lo stesso Gasperini ha preso atto del risultato che stavolta non ha premiato la propria squadra comunque pure sfortunata considerando i due legni colpiti da Pasalic e Gosens e il fallo di mani di Ceccherini in area non ravvisato dall'arbitro: «Non abbiamo recuperato le energie spese contro l'Inter, la Fiorentina ha avuto più voglia di vincere questa partita», ha evidenziato il tecnico nerazzurro. Un successo che Commisso, in attesa di rientrare oggi negli Usa, ha definito 'eroico' e conquistato davanti a Spalletti presente in tribuna: «Stavolta siamo stati migliori dell'Atalanta e Cutrone ha segnato un bellissimo gol, il Signore ce l'ha mandato, è stato un innesto importante seppur ben pagato - ha sorriso il patron viola - Dispiace solo per l'arbitraggio che non è stato all'altezza, Pezzella non meritava l'espulsione». Iachini preferisce già guardare avanti e tenersi stretti i passi avanti compiuti dalla propria squadra decisamente più arrembante rispetto a domenica e pronta a dare tutto, cuore e carattere, per portarsi a casa la vittoria: "Stiamo migliorando, i ragazzi sono stati bravissimi". E in attesa della presentazione oggi di Cutrone ("Sono contento del gol ma non mi voglio fermare") Castrovilli afferma: «E' la vittoria della svolta». Chiusura col mercato: dopo l'incontro di ieri la Fiorentina ha sbloccato la cessione di Pedro al Flamengo . —
Brunella Ciullini
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