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Legamento crociato rotto per Manfred Moelgg Per lui carriera finita?

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Bolzano. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio di destro e carriera a rischio per Manfred Moelgg. Il veterano della squadra italiana di sci alpino, infortunatosi gravemente sabato durante la seconda manche del gigante di Adelboden, sarà operato a Bressanone. Moelgg, 37 anni altoatesino, tre vittorie in Coppa del mondo tutte in slalom speciale, un argento e due bronzi iridati, specialista di slalom e gigante, nel corso della seconda manche del gigante di Coppa sulle nevi svizzere si è procurato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio di destro.

La torsione innaturale del ginocchio che ne ha procurato la rottura del legamento crociato, lascia diversi dubbi sul suo futuro e quindi al ritorno alle gare del circuito di Coppa del mondo. Per una simile lesione i tempi di recupero sono comunque lunghi, anche otto mesi.

Per Moelgg non è il primo grave infortunio alle gambe: alcune stagioni fa si era rotto il tendine d’Achille. Reduce dal successo di mercoledì a Campiglio, ha vinto in 1’48”73 lo svizzero Daniel Yule, 26 anni e terza vittoria in carriera. Secondo il norvegese Henrik Kristoffersen in 1’48”96 e terzo l'austriaco Marco Schwarz in 1’49”01. I loro colleghi maschi, invece, sono praticamente spariti nella neve dello slalom di Adelboden.

Classifica decisamente modesta per gli azzurri dopo che nella prima manche, assente Manfred Moelgg, il solo Alex Vinatzer è parso veramente competitivo e tra i migliori sino ad una inforcata sul micidiale muro che porta sul traguardo. Così in classifica ci sono solo Stefano Gross 19° in 1’49”99 e Simon Maurberger 20° in 1’50”02. —

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