Sicurezza
Demiral-Ronaldo, la Juve campione d’inverno
La squadra bianconera segna due reti in dieci minuti, poi si abbassa e soffre. Ma la Roma segna solo su rigore
ROMA. Serve un intero girone d’andata per rimettere in fila il campionato. È scappata a lungo l’Inter, ha fatto miracoli la Lazio, ma campione d’inverno è la Juve, come sempre. Che passa a Roma al termine di una brutta partita, intensa, ma piena d’errori, però messa subito sui binari giusti da Demiral, Dybala e Ronaldo. La Juve resta troppo bassa, non pressa, soffre, ma la squadra giallorossa colleziona solo angoli, senza essere davvero pericolosa. E segna su un rigore causato da un rimpallo. Troppo poco contro la squadra di Sarri. Tecnico che non farà incantare ma che, per ora, è premiato dai risultati.
All’Olimpico ci sono sessantamila persone, c’è il clima delle grandi occasioni. Fonseca conferma la difesa a 4 e il trio Zaniolo-Pellegrini-Perotti alle spalle di Dzeko, dall’altra parte Sarri conferma la formazione della settimana scorsa con Dybala in tandem con Cristiano Ronaldo. Alle loro spalle gioca Ramsey, de Ligt ancora in panchina. Cortocircuito colori, tanto per confondere la gente: entrambe le squadre potrebbero giocare con i loro colori, invece la Roma è blu, la Juve bianca, pare il Subbuteo.
Pronti-via e la Juve passa. Punizione in mezzo, carambola, palla sul piede di Demiral che la spinge in rete (3’). Di minuti ne passano altri sette e la Juve raddoppia: ingenuità di Veretout, che si fa soffiare la palla da Dybala e lo stende. Rigore, Ronaldo non sbaglia (10’). L’azione dopo si fa male Demiral, pare grave, ma lui stringe i denti e resta in campo. Poi però deve mollare e entra de Ligt (19’). Ora la Roma prova a reagire, a suonare la carica è Zaniolo, anche Florenzi spinge. La Juve è più bassa del solito. L’occasione capita a Pellegrini, ma spara addosso a Rabiot.
La tegola sulla Roma cade al 35’. Zaniolo fa un’azione da slalomista, poi, toccato, finisce a terra e urla, piange di dolore. Deve uscire. Al suo posto Under. Per lui lesione del crociato, oggi l’intervento. La ripresa inizia con gli stessi uomini. E la Roma parte avanti, allungando la collezione di angoli che, peraltro, prende tutti de Ligt. La Juve, però, è ancora molto bassa, non pressa e aspetta. L’occasione grossa è sui piedi di Dzeko, che sterza in area e prende il palo. Poi Szczęsny leva la palla di porta (65’).Ma c’è la review del Var e Guida, per un tocco di mano di Alex Sandro, fischia il rigore. Sul dischetto va Perotti che trasforma (68’). E Sarri cambia, passando al 4-3-3. Escono Ramsey e Dybala, molto polemico col tecnico, entrano Danilo e Higuain. L’Olimpico è una bolgia, la Roma ci crede. Poco dopo la Juve segna ancora, ma un centimetro di fuorigioco annulla la rete di Higuain su assist di Ronaldo (78’). Così Fonseca si gioca anche la carta Kalinic, per Perotti, passando al 4-4-2. Nel recupero ha la palla buona Pellegrini, ma spara alto sulla traversa. —
Guido Fiorini
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