Gioco
Da Cecina alla nazionale tunisina di volley: a 73 anni Giacobbe vince ancora
La Tunisia di volley maschile si è qualificata alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Questo allenatore è un autentico personaggio di una pallavolo globale
ROMA. La Tunisia di volley maschile si è qualificata alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Le Aquile di Cartagine hanno vinto il torneo preolimpico che è andato in scena a Il Cairo, i biancorossi sono stati strepitosi e hanno ampiamente meritato il pass per la rassegna a cinque cerchi: dopo il successo a tavolino contro il Ghana, hanno asfaltato Egitto e Camerun con due secchi 3-0, avevano bisogno di conquistare un solo set contro l’Algeria per raggiungere l’obiettivo e ci sono riusciti senza particolari problemi. La Tunisia si è imposta nel primo parziale con un netto 25-17 e ha chiuso così i conti, guadagnando il biglietto per i Giochi dove ritorna dopo Londra 2012 e Atene 2004. C’è anche tanta Italia in questo successo visto che l’allenatore della Tunisia è il cecinese Antonio Giacobbe: a quasi 73 anni (spegnerà le candeline il prossimo 12 febbraio), ha compiuto una vera e propria magia da allenatore navigato dal passato vincente in ogni contesto. Si tratta di un vero e proprio successo per un veterano della pallavolo che è andato a insegnare gioco in Africa e si è guadagnato sul campo il diritto di assaporare l’atmosfera olimpica.
L’allenatore di Cecina è un autentico personaggio di una pallavolo globale, che da giovane si è tolto grandi soddisfazioni con la squadra femminile della sua città, poi ha lavorato con le Azzurre negli anni 80, prima di vivere un’altra stagione importante con i club maschili di casa nostra. Ormai da qualche anno si è realizzato in Africa ed in special modo in Tunisia. Questo torneo l’ha affrontato con l’obiettivo ben preciso di staccare il biglietto per Tokyo.
Anzi si era posto un traguardo anche più ambizioso, non perdere nemmeno un set nelle gare giocate, obiettivo fallito nella decisiva gara con l’Algeria, perché i suoi ragazzi dopo aver messo al sicuro la qualificazione hanno lasciato qualcosa in campo: «Ho chiesto ai miei giocatori di giocare come se avessero bisogno di vincere ogni set per qualificarsi per le Olimpiadi. Ho chiesto loro di giocare in modo aggressivo, come avevano fatto contro l’Egitto. Sono felice di aver ottenuto il biglietto olimpico, ma ora abbiamo molto da fare per poter rappresentare l’Africa nel migliore dei modi». —
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