Gioco
Spinosi, doppio ex «La Juve è favorita ma Dzeko e Zaniolo possono ribaltarla»
Il difensore ha giocato in entrambe le squadre negli anni ’70 «Arrivai a Torino con Capello. E lì conquistai la Nazionale»
Cinque scudetti, tre Coppa Italia, una Coppa Uefa; negli anni ’70 Luciano Spinosi è stato uno dei difensori più validi del nostro calcio, tanto da aver vestito in 19 occasioni la casacca azzurra. Lanciato da Herrera nella Roma appena diciottenne, due anni dopo si trasferisce a Torino, diventando un perno della irresistibile Juventus di allora, prima di tornare nella Capitale. Adesso si gode la meritata pensione ma continua a seguire con grande attenzione le squadre del suo cuore.
Quali ricordi ha delle due esperienze?
«Mi vengono i brividi al solo pensiero; nella Roma ho mosso i primi passi nel grande calcio, per poi passare alla Juventus, nell’estate del ’70. Arrivai a Torino assieme a Fabio Capello e vi rimasi per sette stagioni, conquistando anche la Nazionale. Nel capoluogo piemontese sono diventato uomo e giocatore affermato, vincendo scudetti e coppe. Ricordi che faranno sempre parte di me».
40 anni dopo, che impressione le hanno fatto le due squadre in questo girone di andata?
«Penso che giallorossi e bianconeri abbiano giocato una buona prima parte di stagione, sia nel nostro campionato che nelle Coppe europee. Entrambe hanno proposto un gioco sempre propositivo e piacevole a vedersi, grazie anche agli insegnamenti di Fonseca e Maurizio Sarri, due allenatori che stimo tantissimo».
Dove possono arrivare?
«Partiamo dalla Roma; a prescindere dall’inatteso ko casalingo dell’ultimo turno, con il Torino, i giallorossi hanno tutte le potenzialità per tornare in Champions League, anche se dovranno guardarsi dalla splendida Atalanta di Gasperini. La Juventus invece rimane la grande favorita per lo scudetto, davanti alla superba Inter di questa stagione, rivitalizzata dall’arrivo di Antonio Conte».
Ed in Europa?
«Quando si parla di Coppe continentali, per la Juventus iniziano tradizionalmente i problemi. Accadeva quando giocavo io, accade anche adesso. Premesso questo, penso che la Vecchia Signora abbia davvero la possibilità di sfatare il tabù e tornare ad alzare la Coppa dalle grandi orecchie. Molto dipenderà dallo stato di forma in primavera, ed anche dal sorteggio. La Roma può far strada in Europa League, ma senza aspirare alla vittoria finale».
Che partita dobbiamo aspettarci all’Olimpico?
«Le premesse per 90’ godibili e di buona fattura ci sono tutte; sul prato capitolino si affronteranno due squadre che prediligono il gioco d’attacco, sia pure tenendo d’occhio anche la fase difensiva. Prevedo quindi una partita nella quale entrambe giocheranno per vincere, atteggiamento che farà nascere un match divertente, credo, e ricco di reti».
Quali i possibili protagonisti?
«In casa bianconera c’è soltanto l’imbarazzo della scelta, del resto stiamo parlando di una autentica corazzata. Se devo sbilanciarmi scelgo Cristiano Ronaldo e Dybala, apparso in gran spolvero nelle ultime esibizioni. Nella Roma le mie preferenze vanno a Dzeko, attaccante dal gol sempre in canna, e Zaniolo».
Come finisce?
«Serve la sfera di cristallo; la Juve è ovviamente favorita, ma vincere a Roma non è mai facile, a maggior ragione tenendo conto che Perotti e compagni devono riscattare il ko interno della scorsa settimana, per mano del Toro». —
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