Gioco
Pioli lancia Ibra titolare a Cagliari e chiede rinforzi per il Milan malato
cagliari. Tutto esaurito alla Sardegna Arena per la partita di oggi tra Cagliari e Milan. Un po’ perché la squadra rossonera, a parte la classifica di quest’anno, è sempre considerata una big e ha tanti tifosi anche nell’Isola. A maggior ragione ora che c’è di nuovo anche Ibrahimovic. Ma lo stadio sarà pieno perché i supporter rossoblù non vedono il loro Cagliari da quasi un mese e non lo rivedranno prima di febbraio per colpa di un calendario che ha messo in fila quattro partite su cinque in trasferta. I tifosi, però, vogliono soprattutto capire dal vivo che cosa sta succedendo a Nainggolan e compagni fermi da tre partite a quota 29 punti, dopo che nelle loro orecchie era risuonata la musichetta della Champions. Maran deve fare a meno di Ceppitelli e Mattiello, oltre al solito Pavoletti. Mentre nella lista dei convocati si rivede il nome di Cragno, dopo l’infortunio che lo bloccato per circa 5 mesi.
Per defibrillare il cuore del Milan Stefano Pioli si aggrappa a Zlatan Ibrahimovic, confidando nel suo orgoglio contagioso e nella voglia di riscatto della squadra. Gli appena due punti raccolti in tre gare senza mai riuscire a segnare convincono il tecnico a cambiare tutto, uomini e moduli: contro il Cagliari spazio allo svedese fin dall’inizio affiancato da Leao. «Il 4-4-2 è una possibilità – gioca Pioli con un po’ di pretattica Pioli – Ibrahimovic non ha la forma per giocare tutti i 90 minuti ma potrebbe anche partire titolare. L’ho visto bene, carico e motivato, sta portando entusiasmo». . La dirigenza, intanto, sta cercando di correggere gli errori sul mercato, alleggerendo prima il monte ingaggi (Borini al Verona, Caldara all’Atalanta, Reina verso l’Aston Villa) per poi andare a rinforzare una rosa in cui – con poche eccezioni come Donnarumma, Romagnoli ed Hernandez – nessuno è considerato davvero incedibile. Pioli fa una precisa di richiesta alla società: «Su Caldara sono state fatte valutazioni tecniche e fisiche. Spero però di avere presto un difensore centrale». Ma il reparto più in crisi resta comunque l’attacco, fermo a 16 gol da oltre 300 minuti. Le feroci critiche dei tifosi a Suso e le sirene del Tottenham per Piatek spingono Pioli a chiedere una reazione di carattere e la dirigenza a valutare profili come Politano e Petagna. —
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