Gioco
Pazzini l'immortale, che talento Vinatzer: ecco il nostro pagellone
Ancelotti non riesce nell'impresa di battere il Liverpool di Klopp, Semplici e la sua Spal sono sempre più soli in fondo. Da 0 a 10 i voti al weekend sportivo
Giampaolo Pazzini Calciatore Verona
10 Pazzini l’immortale,il campione che non tramonta mai: dopo aver lanciato la fantastica rimonta del suo Verona contro il Torino, da 0-3 a 3-3, ieri Juric lo ha premiato con un posto da titolare contro la Spal. E lui, 35 anni, lo ha ripagato con una prestazione eccezionale. Ha segnato una rete, si è messo a disposizione della squadra, si è preso una bella rivincita su chi lo voleva ormai finito. O da serie B.
Davide Nicola
Allenatore Genoa
9 A Livorno (dal 2012 al 2014) se lo ricordano sempre, a Genova impareranno ad amarlo molto presto. Chiamato dal presidente Prezioni al capezzale di una squadra che pareva bollita, non solo ultima in classifica, ma incapace di una reazione, ha subito centrato una bella vittoria con il Sassuolo, al termine di una partita tirata. E non è più ultimo.
Alex Vinatzer
Sciatore
8 L’Italia dello slalom torna asorridere, riprendendosi da una crisi che era diventata preoccupante, grazie al ventenne Alex Vinatzer. Il talento gardenese nello speciale di Zagabria conquista il primo podio in carriera, chiudendo al terzo posto alle spalle del 22enne francese Clement Noel, al quarto successo in carriera, e allo svizzero Ramon Zehnhaeusern.
Ciro Immobile
Calciatore Lazio
7 Un’altra doppietta per far volare la sua Lazio, alla nona vittoria consecutiva in campionato. E un’altra doppietta per fuggire via, quasi imprendibile, nella classifica dei marcatori. Adesso, sia pur con sette rigori, è a quota 19, più 7 su Lukaku dell’Inter. La speranza è che la forma resti la stessa anche per i prossimi campionati Europei.
Danilo Gallinari
Cestista
6 Il figlio d’arte, suo padre Vittorio Gallinari ha giocato a Milano e Bologna, continua a far parlare di sé nel magico mondo della Nba. Nell’ultimo turno, con i suoi Oklahoma City Thunder ha dato un contributo fondamentale nella vittoria contro Cleveland (121-106). Non solo ha segnato 19 punti, ma ha anche messo dentro tutte le triple decisive nel finale.
Carlo Ancelotti
Allenatore Everton
5 Dopo un buon impatto sul campionato inglese, anche Carlo Ancelotti si inchina allostrapotere del Liverpool di questo inizio stagione: l’Everton, infatti, finisce ko nei 32mi di finale di FA Cup disputato ad Anfield, sconfitto 1-0 con il gol decisivo segnato dal giovanissimo Jones al 26 st’. Per Jürgen Klopp una piccola rivincita sull’ex tecnico del Napoli che lo aveva battuto in Champions.
Roberto De Zerbi
Allenatore Sassuolo
4 Dopo le belle imprese con Juventus, Cagliari e Milan e la vittoria preziosa sul campo del Brescia, il Sassuolo inciampa a Marassi contro il Genoa di Davide Nicola. Una gara in rimonta, che gli emiliani avrebbero potuto vincere se Irrati (e il Var) non avessero annullato la rete di Duricic. Poi il vecchio volpone Pandev ha dato la zampata che inguaia De Zerbi.
Leonardo Semplici
Allenatore Spal
3 La sua squadra gioca a tratti bene, ma a tratti ha delle amnesie che costano carissime. Sul campo del Verona Semplici ha provato a scuotere i suoi, ma alla fine è giunta l’ennesima sconfitta. Dopo l’illusione dell’impresa sul campo del Torino di prima di Natale, la Spal viene scavalcata dal Genoa e ora è ultima in classifica. La salvezza non sarà facile da centrare.
Corini-Lanna
Allenatore e vice del Bbrescia
2 Eugenio Corini non c’era, al suo posto in panchina era seduto il suo vice, Salvatore Lanna. Ma la partita, importantissima, contro la Lazio l’avevano preparata insieme. Ma, dopo il vantaggio segnato da Balotelli, il Brescia si è disunito lasciando spazio e occasioni ai romani. Che nel finale, complice un pasticcio della difesa, hanno completato il sorpasso.
Massimiliano Irrati
Arbitro Serie A
1 L’arbitro della sezione di Pistoia fa arrabbiare tutti, ma in particolare il Sassuolo, che si lamenta per alcune scelte, quantomeno al limite. Le proteste arrivano per il lievissimo tocco di Obiang su Sanabria in occasione del rigore, poi per un penalty non concesso per un’uscita di Perin su Traorè, per la rete annullata a Djuricic che pare regolare e per un fallo all’inizio dell’azione del 2-1.
Cori razzisti
Tifosi della Lazio
0 Ci cascano sempre, è più forte di loro. I tifosi della Lazio non sono nuovi a manifestazioni di razzismo. Questa volta, e anche per lui purtroppo non è una novità, il bersaglio è stato Mario Balotelli, calciatore del Brescia, colpevole, forse, di aver segnato la prima rete della gara. E lui ha stigmatizzato il comportamento sui social: «Dovete vergognarvi».
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