Attenzione
Colonnese tifa il pari «Amo Inter e Napoli, Conte fa la differenza»
Il difensore degli anni ‘90 ha vestito ambedue le maglie e fa le carte alla affascinante sfida di stasera al San Paolo
Adesso Francesco “Ciccio” Colonnese, potentino, 48 anni, nell’attesa di rientrare nel mondo del calcio, magari da dirigente, si diletta con la sua seguitissima pagina Instagram (#cicciocolonnese); negli anni ‘90, però, era uno dei difensori più accreditati del nostro calcio, tanto da aver vestito le prestigiose casacche di Napoli, Roma, Inter e Lazio. Da doppio ex fa le carte alla grande sfida di oggi al San Paolo fra il Napoli di Gattuso e l’Inter di Conte.
Colonnese, lei ha indossato entrambe le maglie, che ricordi ha delle due esperienze?
«Vestire la casacca del Napoli, la squadra per cui mio padre ha sempre tifato, è stato per me un sogno. In terra partenopea ho vissuto due anni stupendi, con l’unico rammarico della finale di Coppa Italia persa ai supplementari con il Vicenza. Al termine di quella stagione 1996/97, la Roma mi riscattò ma dopo pochi mesi fui ceduto all’Inter, altra esperienza indimenticabile. In nerazzurro ho vissuto tre stagioni bellissime, con la perla della Coppa Uefa vinta nel 1998, nella finale di Parigi, in cui marcai Roberto Mancini. Un periodo che mi è rimasto dentro, tanto che ancor oggi sono tifoso interista».
Veniamo all’attualità, un giudizio sulle due squadre.
«L’Inter sta facendo un super campionato, lo dicono i 42 punti conquistati in 17 partite. I meriti sono tutti di Antonio Conte e della programmazione societaria; Marotta e Ausilio sono stati bravi a portare elementi funzionali al gioco del nuovo allenatore. Unico neo, l’eliminazione dalla Champions League, le possibilità di qualificarsi era reale. Il Napoli, invece, è la grande delusione della stagione; a minare il tutto la mancanza di fiducia nei confronti di Ancelotti, già percepita nello scorso campionato. Un flop, secondo me, annunciato, adesso recuperare la stagione diventa molto difficile».
Dove possono arrivare Conte e Gattuso?
«L’Inter è una squadra scolpita nella roccia, come tutte quelle di Antonio Conte. I nerazzurri lotteranno fino alla fine per lo scudetto e possono andare molto avanti in Europa League. Per il Napoli in Champions è durissima, il Barcellona è obiettivamente superiore, mentre in campionato saranno determinanti le prossime due sfide, con Inter e Lazio. Se Gattuso esce bene da questi 180 minutipuò sperare di riacciuffare la zona Champions, altrimenti la stagione sarebbe davvero fallimentare».
Entriamo nella sfida di questa sera, tatticamente cosa dobbiamo aspettarci?
«L’Inter è squadra sempre aggressiva, e lo confermerà anche contro i partenopei che dovranno fare molta attenzione al pressing nerazzurro. Il Napoli dovrà cercare di non farsi attaccare, facendo andare a vuoto l’assalto dei nerazzurri, per poi far male con le ripartenze. In generale prevedo una partita molto tattica, caratterizzata da grande agonismo».
Quali i possibili protagonisti?
«In casa Inter sicuramente Lautaro Martinez, anche per le ricorrenti amnesie della difesa partenopea, nel Napoli invece determinante potrebbe essere la qualità sulle corsie esterne, con Callejon, Mertens e Insigne che potrebbero approfittare della retroguardia a tre di Conte, incuneandosi dalla parte di Biraghi e Godin».
Come finisce?
«Beh, quella del San Paolo è la classica partita da tripla, e allora me la cavo pronosticando un pareggio, per 1-1. Un finale che mi farebbe felice, si tratta delle sfida tra due squadre che porto sempre nel cuore». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
