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Dal Johnson a tempo al Carpegna di Natale

Elisa Pacini Federico Guidi
L'esultanza di Quarisa, Landi e D'Ercole
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L'esultanza di Quarisa, Landi e D'Ercole

Il 2019 è cominciato male con una salvezza rocambolesca ma il finale è in crescendo, con tanto ottimismo biancorosso

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PISTOIA. Non sarà certo l'anno più bello da ricordare ma dopo 10 mesi turbolenti, il 2019 dell'OriOra si è chiuso in crescendo. La "missione" salvezza del tandem Sambugaro- Carrea ha preso corpo (ma la strada è lunga) nonostante il nuovo corso societario si basi (come prima) su uno dei budget più bassi del campionato.

22 Gennaio. Si chiude con l’uscita dal contratto dopo la prima di ritorno (ko in casa contro Pesaro e OriOra sempre più ultima), l’avventura del primo capitano a “gettone" dei canestri pistoiesi. Dominique Johnson, dopo aver prolungato di una giornata il contratto per un solo girone, saluta tutti e va in Libano. La (scottante) fascia passa a Gianluca Della Rosa, capitano più giovane della serie A, pistoiese doc.

28 Febbraio. Il Pistoia Basket arriva la firma di Tony Michell. Con l'ingaggio dell'ex Cantù si completa il restyling invernale dell'OriOra che in precedenza aveva già inserito Crosariol, Odum e Mesicek, salutato Kerron e Dominique Johnson, Gladness, Severini e Martini.

28 Marzo. Prima di diventare sportivamente drammatica, la sesta stagione in A1 dell’OriOra è una telenovela. Prima il caso Johnson, poi l’esonero di Alessandro Ramagli a 7 giornate dalla fine con la classifica quasi compromessa. Ramagli paga difficoltà tecniche ma soprattutto un rapporto mai sbocciato con la piazza, inedito per un coach stimato nel resto d'Italia. A Pistoia è sembrato sempre più un uomo solo, nel corso della via crucis biancorossa.

7 Aprile. Pistoia centra una vittoria che si rivelerà poi fondamentale per il destino dei biancorossi. Coach Moretti sbanca il PalaDozza, battendo la Virtus Bologna 67-78: sarà l'unica vittoria dell'OriOra nel girone di ritorno, l'unica in trasferta di tutto il 2019.

10 Maggio. Il Consiglio Federale ratifica il -8 punti alla Fiat Torino, per mancati pagamenti tributari, dimezzandone i punti in classifica. Da 16 a 8 con una gara da giocare: Torino finisce così dietro a Pistoia, salva grazie al suo zelo nei conti, nonostante gli appena 12 punti di cui 2 a tavolino. Nell’ultima gara di campionato, dopo l’ennesima sconfitta in casa con Avellino, la squadra esce comunque tra i fischi.

3 Giugno. In casa Pistoia Basket c'è aria di rinnovamento e il primo innesto in questo senso è il nuovo direttore sportivo: Marco Sambugaro. L'ex Biella prende il posto della coppia Iozzelli- Stilli. Qualche giorno dopo arriverà anche la sua prima operazione in biancorosso: la firma di coach Michele Carrea.

28 Luglio. Terran “Crazy” Petteway torna a Pistoia. A due anni dalla prima avventura, dove aveva contribuito con il suo basket anarchico alla seconda qualificazione filata ai playoff dell’era Esposito, l’ala texana è il colpaccio del mercato. Nonostante la solita altalena, finora Daddy Petteway ha dimostrato di poter essere anche un uomo squadra.

13 Agosto. Parte la nuova stagione del Pistoia Basket con il raduno ufficiale della squadra che, come da tradizione, riceve il simbolico abbraccio dei tanti tifosi accorsi al PalaCarrara per la prima seduta di allenamenti aperta al pubblico.

9 Settembre. Una data maledetta sottocanestro e per tutta la città che si sveglia orfana dell’entusiasmo contagioso di Robertone Maltinti. Un malore nella notte se l’è portato via, a poche ore dalla sua classica partecipazione come startman alla Biciclettata solidale che ricorda lo spirito goliardico degli anni in cui da sponsor della nascente Olimpia, era comunque uno del Cofax.

27 Ottobre. La stagione dei biancorossi non decolla e al PalaDozza, contro la neo promossa Fortitudo Bologna, arriva la sesta sconfitta consecutiva. Prima di questa partita i ragazzi di coach Carrea avevano perso anche sul campo di Trento, Treviso e reggio Emilia e in casa con la Virtus Bologna e con Roma. Nonostante la striscia negativa e l'ultimo posto in classifica in compagnia di Pesaro la dirigenza conferma la fiducia a coach e squadra.

3 Novembre. Trascinata dai 21 punti di Jean Salumu e gli 11 rimbalzi di Justin Johnson, l’OriOra di Michele Carrea si sblocca battendo alla settima giornata 76- 72 l’Allianz Trieste. Pistoia scuote il pessimismo generale, in gran parte ereditato ingiustamente dalla stagione precedente, e fa capire come aveva tuonato Carrea che “contro tutto e tutti” nella lotta per salvare la pelle c’è.

22 Dicembre. La musica, almeno tra le mura amiche, è decisamente cambiata. L'OriOra si regala un bellissimo Natale battendo davanti ai propri tifosi la Carpegna Prosciutto Pesaro. Per Della Rosa e compagni è il quinto successo casalingo consecutivo, che regala la certezza di svoltare il girone d'andata con almeno dieci punti in classifica. —
 

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di Redazione web