Il Tirreno

Sport

L’ANTICIPO A SAN SIRO 

Babbo Natale ha il numero 9 Lukaku fa felice il ragazzino

Babbo Natale ha il numero 9 Lukaku fa felice il ragazzino

Il belga fa doppietta contro il Genoa, poi lascia il rigore al 2002 Esposito Inter autoritaria, Conte chiude il 2019 al comando a pari merito con la Juve

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Romelu Lukaku regala a Conte il più bello dei doni di Natale: il primato in classifica a suon di gol contro un piccolo Genoa, sempre più in crisi. Applausi per Thiago Motta, eroe del Triplete che vede sempre più nero. Lukaku apre e chiude le danze, a segno Gagliardini, primo gol per baby Esposito che non sbaglia dagli undici metri, dopo che il belga gli aveva ceduto il pallone sul dischetto. Poker dell'Inter, agguantata la vetta in condominio con la Juventus in un appassionante testa a testa. A due partite dalla fine del girone d'andata e con la pausa invernale, l'Inter può rifiatare e sperare nel mercato di riparazione, ormai alle porte per allargare la rosa e restituire il sorriso ad Antonio Conte che vuole dare battaglia alla Juventus fino all'ultimo respiro. Senza Brozovic, metronomo di centrocampo, priva di Lautaro, l'Inter gioca bene, segna, strega il pubblico che rivolge cori polemici contro Mauro Icardi, mattatore a Parigi poco rimpianto dal suo vecchio pubblico.

L'Inter, come aveva detto l'allenatore alla vigilia, nelle difficoltà dà il meglio. Contro il Genoa gioca padrona del campo, Handanovic nel primo tempo è spettatore non pagante. I nerazzurri segnano due gol per frazione, nulla può Radu che prova a frenare l'avanzata dell'Inter salvo poi arrendersi. È bravo al 23' quando in tuffo toglie la palla da sotto la traversa a Gagliardini. I rossoblù si chiudono in difesa ma l'Inter trova il varco vincente 31': cross di Candreva che serve Lukaku lasciato libero in area di rigore, l'attaccante di testa da fermo batte Radu. I nerazzurri vogliono approfittare del momento di appannaggio e Lukaku dopo due giri di orologio, tiene palla nell'area piccola e serve Gagliardini che, complice una deviazione, firma il 2-0. Il Genoa non reagisce e rischia anche di chiudere in 10 per un tocco di mano di Romero, già ammonito.

Per il primo squillo della squadra di Thiago Motta e la prima parata impegnativa di Handanovic bisogna aspettare l'ora di gioco con la conclusione al fil di palo di Sanabria. Ma in difesa i rossoblù soffrono tantissimo e per fermare un Gagliardini ispiratissimo, Agudelo commette fallo in area. L'arbitro assegna il penalty, Lukaku lo lascia al giovane Esposito che trasforma. Gioia incontenibile per il classe 2002 in gol al debutto da titolare. L'occasione per la doppietta di Lukaku viene rimandata solo di qualche minuto, perché il belga chiude il 2019 con una prestazione da vero leader e trovando di potenza il 4-0. Il numero 9 nerazzurro è l'idolo di San Siro che gli dedica cori a ripetizione. La partita contro il Genoa, annichilito dal poker subito e incapace di rialzare la testa, regala ai nerazzurri la consapevolezza di essere un gruppo capace di superare ogni difficoltà. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web