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L’ANTICIPO 

Inter, un Natale da bambini Spazio a Esposito-Agoumè

Inter, un Natale da bambini Spazio a Esposito-Agoumè

Conte tentato di lanciare uno dei due Millennials accanto al totem Lukaku «Col Genoa tante assenze, sarà dura. Ma voglio chiudere l’anno in testa»

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MILANO. Chiudere l'anno in bellezza, con un primo posto insperato ad inizio campionato, vincendo contro il Genoa nonostante l'emergenza infortuni, aggravata dalle squalifiche di Brozovic e Lautaro Martinez: è la speranza di Antonio Conte che, alla vigilia della partita, ammette le difficoltà affrontate in questi cinque mesi di Inter pur sottolineando i grandi passi avanti dal gruppo nerazzurro. «Chiudere l'anno da capolista - spiega l'allenatore - sarebbe un segnale importante per noi per il gruppo, per l'ambiente. Siamo lì vicini, sarebbe fantastico se riuscissimo in una situazione di emergenza, a vincere la partita. Sono stati cinque mesi in cui abbiamo dovuto affrontare problemi importanti, lo abbiamo fatto nella maniera giusta. I calciatori hanno capito che era necessario alzare i giri del motore».

Per vincere contro il Genoa, ferito dalla sconfitta nel derby, e rispondere alla Juventus che si è portata a tre punti di distanza dopo il successo sulla Sampdoria, servono cuore, testa e gambe, afferma Conte. Sarà un banco di prova importante soprattutto per i due giovani Agoumé ed Esposito, entrambi classe 2002, che potrebbero essere la scelta di Conte. Una partita delicatissima proprio per la mancanza di alternative a disposizione del tecnico che spera nella sosta e nel mercato di gennaio. «Sicuramente c'è stata una crescita importante da parte di Agoumé ed Esposito. Sono giovani ma hanno meritato la possibilità di esordire. Stanno crescendo, hanno le capacità per diventare le fondamenta dell'Inter e credo molto in loro». Conte sapeva di mettersi al timone di una barca da costruire ma i tanti infortuni hanno reso questo inizio stagione un'impresa. «Ero un pò preoccupato perché c'era una situazione che ci costringeva - ammette l'allenatore - a puntare sempre sugli stessi calciatori. In carriera non ho mai trovato situazioni apparecchiate, c'era un percorso da iniziare e costruire. Ho trovato sempre situazioni dove fin dall'inizio ci siamo seduti, ma non abbiamo scelto noi le portate e cosa si poteva mangiare. Sarà importante lasciare una traccia e non significa vincere ma porre delle basi importanti. Perché la vittoria è effimera, può accadere che con la vittoria distruggi quanto costruito».

ORE 18 (SKY)

Inter (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 De Vrij, 37 Skriniar; 87 Candreva, 8 Vecino, 20 Borja Valero, 32 Agoumé, 33 D'Ambrosio; 9 Lukaku, 30 Esposito.

Genoa (3-4-3): 97 Radu, 14 Biraschi, 17 Romero, 4 Criscito, 18 Ghiglione, 21 Radovanovic, 20 Schone, 33 Pajac, 27 Sturaro, 99 Pinamonti, 29 Agudelo.

Arbitro: Pairetto di Nichelino. —

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