Toscana
Il fuoripista di Iannone Positivo agli anabolizzanti «Un errore, e lo proverò»
ROMA. Tracce di steroidi anabolizzanti nelle urine di Andrea Iannone. Dopo aver conosciuto la cronaca rosa grazie alla relazione con Belen Rodriguez, il pilota abruzzese è ora suo malgrado protagonista di quella (sportivamente) nera. «Steroidi androgeni anabolizzanti esogeni - recita il comunicato della Federazione motociclistica internazionale, che lo ha sospeso in via precauzionale - sono emersi in un campione prelevato in occasione del Gp di Sepang (Malesia),il 3 novembre. Si tratta di sostanze inserite tra quelle considerate dopanti». Da qui lo stop, fino all'esito degli esami sul campione B. Le analisi sono state eseguite dal laboratorio accreditato Wada di Kreischa (Dresda). «Sono totalmente tranquillo e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing» ha fatto sapere il pilota su Instagram. Aggiungendo di essere «disponibile a qualunque controanalisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Negli anni, e anche in questa stagione, mi sono sottoposto a continui controlli, risultando ovviamente sempre negativo - ha aggiunto - Per questo ho la massima fiducia nella conclusione positiva di questa vicenda». Iannone non potrà partecipare ad alcun evento motociclistico, anche se può chiedere la revoca della sospensione provvisoria. Il pilota di Vasto, 30 anni, partecipa al motomondiale dal 2005 e corre in MotoGp dal 2013, quando approdò alla Ducati ufficiale preceduto da grandi aspettative. 'The Maniac' è rimasto a Borgo Panigale quattro anni (miglior piazzamento iridato il quinto posto nel 2015). —
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