Attenzione
Buffon forever: oggi raggiunge Maldini Sarri a Marassi, ma senza tridente
Gigi tocca il record delle 647 partite in A. Contro la Samp favorito Bernardeschi dietro CR7 e Higuain
TORINO. Gigi Buffon verso un altro record. “Approfittando” dell’infortunio di Szczesny, oggi sarà tra i pali a Genova contro la Sampdoria, e così il quarantunenne portiere bianconero raggiungerà Paolo Maldini sulla vetta dei giocatori con più presenze in serie A, 647 (finora sono 168 con il Parma, 478 con la Juventus). «Domani - ha anticipato Maurizio Sarri -giocherà Buffon, Szczesny ha una piccola elongazione al muscolo pettorale che risultava dalla risonanza». Il record di presenze nel massimo campionato è l'ennesimo primato per Buffon, che detiene - fra gli altri - i primati di imbattibilità nel massimo campionato (974'), del maggior numero di scudetti vinti (9), delle presenze in Nazionale (176).
Il calendario non lascia tempo per rifiatare alla Juventus dopo la vittoria travolgente sull'Udinese: prima della Supercoppa italiana domenica a Riad, contro la Lazio ormai rivale anche nella corsa scudetto, c'è l'anticipo di campionato con la Samp. Il dubbio di Maurizio Sarri può essere tra la conferma del trio Dybala-Higuain-Ronaldo o il ritorno al Bernardeschi trequartista: il ragazzo carrarese sembra in vantaggio. Il tecnico inquadra la Sampdoria come un avversario molto insidioso. «Viene dal derby vinto, sappiamo quando è importante quella partita a Genova e credo abbia trovato entusiasmo e fiducia, perché si sta tirando fuori dalle situazioni di classifica critiche di qualche settimana fa». Sarà una «partita difficile», come sempre accade quando sulla panchina avversaria siede Ranieri, osserva Sarri: «È un allenatore di grande livello. Sarà una partita difficile, servirà una prestazione di qualità per portare a casa i punti». Dopo Marassi partirà l'operazione Supercoppa, che la Lazio reduce dal successo di Cagliari preparerà saltando un turno di campionato: «Mi dicono sempre che mi lamento, ma il calendario è questo e va bene così. Se c'è stato un errore è stato a monte: far giocare la Lazio di lunedì. Le scelte però sono state queste, quindi andiamo avanti su questo».
Con Bentancur squalificato e Khedira infortunato, i dilemmi per Sarri riguardano la necessità di accumulare minuti da parte di Rabiot ed Emre Can e la certezza rappresentata da Matuidi, chilometri macinati alle spalle ma anche il bisogno di rifiatare. «Rabiot in questo momento è in crescita, ha bisogno di giocare quindi se ha recuperato penso possa partire titolare. Matuidi si sta sacrificando, è uno che spende tantissimo quindi l'ideale è fargli fare solo uno spezzone di partita». Un aspetto chiave quello del recupero dei centrocampisti, la forza propulsiva che permette a Sarri di schierare il tridente formato da Dybala, Ronaldo e Higuain. «Al di là degli interpreti il modulo che stiamo usando in questo periodo è dispendioso per i centrocampisti. Difficile sostenerlo per 90’ perché gli spazi da coprire per i due interni di centrocampo sono ampi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google