Finanza
Juventus e Sarri Va. Napoli, che caos
Buona la prima per il tridente dei fuoriclasse della Vecchia Signora
Buona la prima per il tridente dei fuoriclasse della Vecchia Signora: Sarri ha (finalmente) avuto il coraggio di presentare i tre attaccanti dal primo minuto, e i risultati sono stati eccellenti. Certo, l’avversario non era tra i più ostici, ma i segnali arrivati da Ronaldo, Dybala e Higuain lasciano ben sperare anche per partite contro squadre di livello più alto. Era un peccato mortale rinunciare a uno dei due argentini, in più con il recupero di Douglas Costa la Juve ha comunque la pedina ideale in panchina per cambiare la partita a gara in corso. Salvo ripensamenti poco auspicabili del tecnico, la strada è tracciata: via libera ai tre assi, che hanno dimostrato di non pestarsi i piedi, ma di poter coesistere.
Per la prima volta in stagione è stato un piacere vedere i bianconeri all’opera: raramente, pur vincendo, avevano convinto in questo modo. Il tridente può essere un’arma in più anche contro avversarie più blasonate, purché il centrocampo - reparto meno convincente - riesca a supportare e sopportare il peso dell’attacco. E Bernardeschi? Andiamoci piano con le sentenze: nel percorso di crescita dei grandi giocatori, i cali di rendimento vanno messi in conto.
Berna avrà la possibilità di riflettere sugli errori mostrati in certe situazioni di gioco, con la consapevolezza di essere nella piazza migliore dove maturare e confermare le sue indubbie qualità. Non è andata bene invece la prima di Gattuso sulla panchina del Napoli, ma sfido chiunque a darne responsabilità al nuovo tecnico. Gli errori di mezza stagione non si cancellano con un colpo di spugna. Gattuso ha ereditato una situazione critica in un ambiente caotico: non poteva fare certo miracoli in tre giorni.
Il cambio in panchina era inevitabile, Ancelotti ha le sue colpe, ma anche De Laurentiis dovrebbe iniziare a fare mea culpa per le scelte sbagliate, a partire proprio dall’arrivo del tecnico due anni fa, celebrato come un top player, quando i veri top player devi averli in campo. E il Napoli, da questo punto di vista, si è indebolito. Citazione di merito infine per due belle realtà emiliane: il Parma naviga nelle zone alte della classifica, il Bologna si sta togliendo grandi soddisfazioni, guidata dal condottiero Mihajlovic. Storie come queste sono l’essenza del calcio: sono queste squadre che esaltano il senso dello sport, sostituendo ai grandi investimenti ingegno, applicazione e programmazione. Chapeau.
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