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Quelle panchine sull’orlo di una crisi di nervi: Conte contro la stampa, Montella contro tutti

Quelle panchine sull’orlo di una crisi di nervi: Conte contro la stampa, Montella contro tutti

Il tecnico dell’Inter in silenzio per una lettera pubblicata dal Corsport. Il viola: vedrete, io sono uno che cade e si rialza

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MILANO. Antonio Conte non parla alla vigilia della sfida contro la Fiorentina. La conferenza stampa viene annullata dal club nerazzurro a dieci minuti dall'orario d'inizio, mentre i giornalisti avevano già raggiunto Appiano Gentile, «per dare un segnale a tutti i media - si legge nel comunicato dell'Inter - che devono garantire il rispetto delle persone». La decisione, dura e inedita, è la reazione ad una lettera scritta da un anonimo tifoso del Bologna e pubblicata ieri dal Corriere dello Sport. Una lettera che l'Inter ritiene «offensiva nei confronti del nostro allenatore».

Inoltre il commento a seguito della lettera, a firma di Italo Cucci, secondo il club, ne giustifica l'aggressione. Nella lettera, il tifoso del Bologna, commenta l'eliminazione dalla Champions League dell'Inter, contestando Conte ed offendendolo: « godo nel vedere la Grande Inter surclassata dal Barcellona B che ha fatto vedere come si gioca a pallone a quell'esaurito del suo allenatore». Il tifoso contesta la «beatificazione» dell'allenatore nerazzurro che «nella sua carriera nonostante le vittorie, non ha mai fatto vedere un bel gioco» e «si è lamentato della campagna acquisti».

Non c'è firma alla lettera, se non un indirizzo di posta elettronica che risulta inesistente. Il commento alla lettera non ne condanna i toni e, anzi, riconduce l'eliminazione dalla Champions alla cessione di Icardi. «Alla sua cattiveria aggiungo la mia - si legge nell'articolo di Cucci - che sono disposto a far diventare un tormentone: quando confesseranno, dirigenti (anche amici) e tifosi dell'Inter che senza Icardi hanno buttato via la Champions e forse anche il resto? Slogan: No Icardi, no party». . La presa di posizione dell'Inter va a colpire tutti i giornalisti, di carta stampata, tv e siti internet, presenti ad Appiano per domandare al tecnico della squadra prima in classifica, cosa aspettarsi per la sfida contro la Fiorentina. Il comunicato dell'Inter viene pubblicato un quarto d'ora circa prima dell'inizio della conferenza, orario in cui di solito si chiede agli organi di stampa di entrare nel centro sportivo.

Ma l'Inter è stata irremovibile, come Antonio Conte che più volte ha condannato i linguaggi della carta stampata. «Chi scrive e parla - disse il tecnico alla vigilia della sfida contro la Lazio - dovrebbe avere più senso di coscienza e capire cosa provoca, che sentimento trasmette a chi legge. Chi scrive e comunica ha una responsabilità in più perché viene riportato sui social e alimenta una spirale d'odio e insoddisfazione».

Conte e il club questa volta hanno reagito senza parlare. Il tecnico si è potuto così concentrare a pieno sul posticipo contro la Fiorentina, match in cui l'Inter dovrà rialzare la testa dopo l'eliminazione dalla Champions e dovrà rispondere alla Juventus impegnata nel pomeriggio.


 

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di Redazione web