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CRISI FIORENTINA 

Ribery, che tegola Sarà operato, ko fino a febbraio

Brunella Ciullini

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FIRENZE. Avrebbe voluto tanto mettersi a disposizione per la partitissima con l'Inter, invece Franck Ribéry dovrà operarsi alla caviglia destra. Una mazzata per il giocatore già costretto a fermarsi nelle scorse settimane per tre turni di squalifica, e ovviamente per la sua squadra e per Montella alle prese con una situazione a dir poco complicata dopo le ultime 4 sconfitte consecutive. Senza l'esperienza e il carisma del francese rischia di diventare tutto ancor più complicato. In ogni caso, non paiono esserci alternative: Ribèry deve andare sotto i ferri e lo farà fra oggi e domani in Germania dove ieri ha effettuato i controlli che hanno portato alla decisione di proporre al giocatore un trattamento di stabilizzazione chirurgica dell'articolazione'per il persistere del dolore alla caviglia in 'alcune situazioni di carico'. Questo spiega la nota ufficiale del club viola aggiungendo che al termine dell'intervento 'saranno resi noti i tempi di ripresa della attività agonistica'. Tempi che a questo punto si annunciano piuttosto lunghi, almeno 50-60 giorni in attesa di un responso ufficiale: questo significa che oltre alle ultime due sfide dell'anno contro Inter e Roma (decisive pure per il futuro dell'allenatore) l'attaccante salterà a gennaio Bologna, Spal, Napoli, Genoa di campionato e gli ottavi di finale di Coppa Italia con l'Atalanta, l'obiettivo per lui è rientrare per la trasferta del 2 febbraio con la Juve. Franck deve fermarsi ancora per l'infortunio riportato il 30 novembre durante la partita con il Lecce, in uno scontro di gioco con Tachtsidis. Un infortunio che lo aveva costretto a uscire dal campo alla fine del primo tempo, avendo riportato una forte distorsione con una lesione tra il 1° e il 2° grado al legamento deltoideo della caviglia. Da allora l'attaccante si è sottoposto ad un programma specifico saltando nel frattempo le partite col Cittadella in Coppa Italia e con il Torino in campionato. Ora lo stop si allunga e non è certo una buona notizia per la Fiorentina costretta, insieme al proprio allenatore, a provare a rilanciarsi per non trovarsi sempre più invischiata nelle zone basse della classifica. Intanto c’è l'Inter, sfida che Antognoni definisce «difficile ma non proibitiva, contro le big siamo stati spesso all'altezza». —

Brunella Ciullini

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