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PARLA IL TEAM PRINCIPAL 

«La Ferrari 2020 andrà forte. E sarà pace tra i piloti»

«La Ferrari 2020 andrà forte. E sarà pace tra i piloti»

Binotto: a febbraio via ai test, dobbiamo essere pronti. Hamilton? Orgogliosi delle sue parole, vedremo l’anno prossimo

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MILANO. Imparare dagli errori e voltare pagina per un 2020 da veri protagonisti. Mattia Binotto rilancia la sfida. Il bilancio della stagione appena conclusa non è quello che la Ferrari auspicava ai nastri di partenza, ma il team principal preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno. Promettendo che la musica cambierà, perché il Cavallino sa dove e come intervenire. «Cosa dobbiamo aspettarci dal 2020? Da parte nostra l’obbligo di continuare a migliorare», ha detto Binotto a a margine della cena di Natale della Ferrari. «Con il presidente e l’amministratore delegato stiamo investendo sul nostro futuro a medio lungo temine. È importante la stabilità della squadra. A volte serve pazienza. Se si guarda al passato, chi ha avuto cicli vincenti li ha costruiti su vari anni. Però - ha sottolineato il team principal - credo che come Ferrari abbiamo l’obbligo di guardare alla vittoria come nostro obiettivo. Se c’è una cosa che posso promettere, intanto, è l’impegno e magari di regalare più gioie come quelle di Monza».

«Quest’anno abbiamo imparato dai nostri errori, che il nostro spirito di squadra è cresciuto: è la nostra forza», dice Binotto. «Sappiamo che c’è ancora tanto da fare, però la macchina è stata veloce, anche se non abbastanza. Chi ha vinto aveva la vettura più veloce, soprattutto in gara. Come squadra abbiamo dimostrato di sapere reagire in modo unito nei momenti di difficoltà e presentandoci nella seconda parte della stagione con una macchina migliorata, che ci ha permesso di fare tante pole, ma di non vincere abbastanza, magari per problemi di affidabilità o per altri errori».

E la monoposto che i tifosi si augurano di vedere sul gradino più alto del podio sarà presentata l’11 febbraio. Parecchio in anticipo rispetto agli altri team, «perché abbiamo un programma intenso di prove a banchi, che vogliamo fare e che abbiamo programmato», ha chiarito Binotto. «Il regolamento - ha aggiunto - è stabile per l’anno prossimo, quindi sarà uno sviluppo di quella attuale, magari continuando quella direzione di sviluppo che abbiamo intrapreso nella seconda parte di questa stagione». Binotto ha poi messo in chiaro che al Mondiale 2020 il Cavallino scatterà senza gerarchie. Assicurando sulla solidità del rapporto tra Vettel e Leclerc: «Ci conosciamo molto di più ora l’uno con l’altro. Leclerc ha un anno di esperienza con noi, ha dimostrato di essere molto veloce, di essere capace a fare bene e si è integrato nella squadra anche come leader. Il rapporto tra loro due è maturato ed è molto diverso da quello che si può percepire». E a proposito di piloti, Binotto frena i rumors sulle strategie future del Cavallino: «È prematuro pensare a quello che faremo nel 2021. Sicuramente qualcosa capiterà l’anno prossimo. È un tema che ci porremo sicuramente in modo più serio a stagione iniziata. Hamilton? Lewis è un pilota fantastico, e il fatto che abbia espresso apprezzamenti per la nostra scuderia ci rende orgogliosi», si è limitato a dire Binotto. —

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