Sicurezza
Il Curry dai capelli rossi Mannion, l’Italia ha un futuro
Sono sempre più i commissari tecnici italiani e internazionali che fanno il nome del diciottenne italoamericano Nico Mannion come nuova promessa dell’Nba. L’ultimo di questi commenti è di Meo Sacchetti, commissario della Nazionale azzurra, che ha definito Mannion il prossimo playmaker della nazionale. Ma cosa riserva il destino al figlio dell’ex-cestista Pace Mannion, che in Italia ha giocato con Cantù, Treviso, Reggio Emilia, Siena e Caserta. La carriera di Nico è iniziata da poco, ma è già ricca di successi. Dopo essere stato tagliato dalla nazionale statunitense prima dei Fiba Americas Under-16, Nico è stato il protagonista degli Europei del 2017 con l’Italia, assicurandosi il titolo di miglior marcatore. A 17 anni ha debuttato nella nazionale maggiore, diventando il quarto più giovane esordiente tra gli italiani, durante la partita di qualificazione al Mondiale 2019, che gli azzurri hanno perso contro l’Olanda. Attualmente, Mannion sta giocando la sua prima stagione in Ncaa con gli Arizona Wildcats e in poco tempo è diventato la stella della squadra, con una media di 15 punti a partita, e in più occasioni si è già dimostrato decisivo. Tra le più memorabili vi è lo scontro contro i Pepperdine, quando ha segnato il punto della vittoria dopo un coast-to-coast sulla sirena dell’ultimo quarto. Senza dubbio, le qualità del giovane nato a Siena non sono passate inosservate tra i grandi tecnici dell’Nba. Nelle proiezioni rispetto al prossimo draft, Mannion siede al settimo posto, una posizione che potrebbe migliorare a seconda del suo rendimento nelle prossime partite.
Qualcuno lo ha già paragonato a Stephen Curry, pluricampione Nba. Lui ricorda: «Andammo a vedere una serie playoff tra gli Utah Jazz e i Los Angeles Lakers. Avevo 9 anni, Kobe Bryant mi venne incontro nel tunnel tra campo e spogliatoi e mi parlò per dieci minuti in italiano, chiedendomi della scuola, della mia famiglia, del basket: da quel giorno è diventato il mio idolo. E ancora oggi che si è ritirato, tifo per i Lakers». Chissà che nel futuro di Mannion non si nasconda proprio una maglia gialloviola: insieme a quella azzurra, naturalmente. —
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