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DOPO L’ELIMINAZIONE IN CHAMPIONS 

Inter, la notte più triste Zanetti: calma, arriverà qualcosa di importante

Inter, la notte più triste Zanetti: calma, arriverà qualcosa di importante

«Dalle sconfitte si impara, il percorso è quello giusto» Lautaro: rialzamoci subito. Mercato, tra Vidal e De Paul

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MILANO. Rialzarsi subito, reagire alla sconfitta e all'eliminazione dopo aver fallito tante occasioni da gol, e tornare a concentrarsi sul campionato e sulla partita contro la Fiorentina: l'Inter si lecca le ferite e cerca di voltare pagina all'indomani del ko contro il Barcellona. La delusione è grande, la si vedeva nei volti dei giocatori dopo la partita e la si legge nelle parole di Lautaro Martinez affidate ad un post di Instagram insieme ad una foto che lo ritrae accovacciato e con la mano sul volto: «Le sconfitte sono difficili ma devi alzare la testa e continuare a lavorare di più. Sono felice di fare parte di questo gruppo». La sconfitta contro un Barcellona rimaneggiato, senza la stella di Messi e con Suarez in panchina per gran parte della sfida, ha evidenziato tutti i limiti della rosa dell'Inter. Ora servirà intervenire sul mercato in attesa di recuperare i giocatori indisponibili che rientreranno dopo la sosta. Ma nelle prossime due partite, contro Fiorentina e Genoa, l'Inter dovrà ancora una volta stringere i denti e fare di necessità virtù. Per questo motivo la reazione psicologica del gruppo all'eliminazione diventa fondamentale per tenere la testa della classifica. «A volte dai tutto ma non basta, ieri non è bastato. Bisogna subito rialzarsi, essere resilienti come è sempre l'Inter», spiega il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti. «La sconfitta non deve condizionare il percorso che stiamo facendo con Antonio e ragazzi - avverte Zanetti - che stanno dando tutto nonostante difficoltà. Dalle sconfitte si impara, lo posso testimoniare personalmente, ne ho vissute tante che mi hanno fatto crescere. C'è percorso da continuare, convinti e consapevoli che strada è giusta e sono sicuro che alla fine stagione qualcosa di importante arriverà».

L'Inter di Conte che molti associano all'Inter di Mourinho non è riuscita nell'impresa di superare un girone di fuoco e tornare agli ottavi, traguardo che manca dal 2012. Ma per Zanetti che con lo Special One vinse tutto, fare paragoni non serve a nessuno: «Non mi piace farli, sono due grandi allenatori ma due squadre diverse. Noi vinto tutto dopo lungo percorso con Mancini e Mourinho, sei anni indimenticabili. Ora si può iniziare a pensare di creare qualcosa di importante. Vedo gruppo unito, ragazzi convinti, Antonio allenatore molto preparato con grande senso cultura del lavoro. Solo così si può ambire a tornare ad essere protagonisti».

Per tornare a vincere, però, è necessario dare a Conte una squadra all'altezza delle aspettative. Il mercato di gennaio sarà cruciale. Serve un centrocampista e Rodrigo De Paul è il giocatore che andrà a rinforzare un reparto sempre in emergenza. Tra l'Inter e l'Udinese l'accordo per un prestito con obbligo di riscatto è ormai ad un passo. Resta caldo poi il nome di Vidal anche se l'operazione è complessa e dispendiosa. Non tornerà in nerazzurro Gabigol, come ha più volte sottolineato anche l'ad Marotta. «È un grande giocatore ma non rientra nei nostri piani», ha confermato a Espn. I dirigenti dell'Inter, invece, dovranno lavorare per blindare Lautaro Martinez che si è messo in mostra proprio contro il Barcellona, club che sarebbe disposto a pagare la clausola da 111 milioni. Un rinnovo di contratto eviterebbe all'Inter di privarsi del più grande talento in rosa, esploso grazie a Conte. —

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