Gioco
Parola di Lionello «Lazio-Juve da X ma con tanti gol»
Manfredonia, doppio ex della sfida: Inzaghi, un fenomeno Juve grandissima, ma come favorita per il titolo vedo l’Inter
Adesso Lionello Manfredonia segue con grande passione, a Vicenza, la sua scuola calcio “Il Vero Calcio”. Una accademia itinerante che parte dal Veneto e punta ad esportare il format tramite le società, dilettantistiche e professionistiche, che hanno bisogno, per i ragazzi dal 2007 al 2011, di affinare la tecnica di base e migliorarne i difetti grazie ad apprezzati allenatori, a capo dei quali c'è il rinomato Massimo De Paoli. Negli anni '80, però, è stato uno dei difensori, prima, e centrocampisti, poi, più apprezzati del nostro calcio. Cresciuto nella Lazio, dove si è affermato campione, ha raccolto i maggiori successi, Coppa Intercontinentale su tutti, con la casacca della Juventus. Da doppio ex analizza con noi la grande sfida dell'“Olimpico”.
«Queste due squadre faranno sempre parte di me. Sono arrivato alla Lazio che avevoo 14 anni, ho seguito tutta la trafila delle giovanili fino ad esordire, a 18 anni, nella massima serie. Alla Juve dovevo andare già a 20 anni, invece l'abbraccio ai colori bianconeri arrivò nel 1985. A Torino sono stati due anni fantastici, coronato dalla conquista di uno scudetto e di una Coppa Intercontinentale».
Della partita ha ricordi particolari?
«Con la casacca della Juve non ha mai affrontato la Lazio, a quel tempo in Serie B. Con i biancocelesti ricordo uno straordinario 3-0 scritto da Garlaschelli e una doppietta di Giordano, allenatore Vinicio. Se non erro era la stagione 1977/78».
Cosa pensa delle due squadre oggi?
«La Juve è una squadra formidabile, ma penso che, in questa stagione, per lo scudetto dovrà lottare fino all'ultimo. Anzi, se proprio devo dirla tutta, secondo me l'Inter è la prima favorita. Antonio Conte sta facendo un lavoro incredibile, mentre a Torino non si vede ancora la mano di Sarri. Per quanto riguarda la Lazio, questa può davvero essere la stagione giusta per agganciare la zona Champions». Inzaghi è un tecnico molto bravo, sviluppa un calcio piacevole a vedersi e sempre propositivo. Oltre a lui, però, un bravo deve andare alla società ed in particolare al diesse Tare».
Stasera la partita: tatticamente come la vede?
« Lazio è squadra a trazione anteriore, che gioca sempre per segnare una rete in più degli avversari. Penso però che Inzaghi, contro un attacco come quello bianconero, prenderà qualche precauzione per spuntare le frecce della Juve».
Come finisce, e quali i protagonisti?
«Bellissima domanda, questa è la classica partita da tripla, aldilà della tradizione favorevole della Juve nella Roma biancoceleste. Se proprio devo sbilanciarmi dico pareggio, magari con tante reti. Per quanto riguarda i possibili match winner, ce ne sono in quantità industriale; nella Lazio dico Correa, un giocatore che mi piace tantissimo, e Luis Alberto, in bianconero Dybala, incredibile che in estate lo volessero cedere, e Cuadrado». —
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