Il Tirreno

Sport

Ora Montella si coccola Chiesa «A Torino può deciderla lui»

Brunella Ciullini

Il tecnico conferma Benassi e Vlahovic in casa del team granata «Vogliamo sfruttare il loro momento non brillante. Io ci credo» 

2 MINUTI DI LETTURA





i viola

«Le vittorie aiutano sempre e quella di martedì è arrivata in un momento fondamentale. Sono orgoglioso della risposta che i ragazzi hanno dato in campo, compreso chi finora ha giocato di meno. Ora ci aspetta un'altra partita importante e di altro livello, contro una squadra costruita da anni per lottare per l'Europa. Ma noi siamo qui per combattere». Il grido di battaglia di Vincenzo Montella a poche ore dalla trasferta di Torino. Il successo ottenuto in Coppa Italia con il Cittadella è servito non solo a conquistare gli ottavi di finale (l'avversaria a gennaio sarà l'Atalanta) ma anche a ritrovare fiducia e morale. A tutto ciò va aggiunto il recupero di Federico Chiesa. E scusate se è poco. «Federico è recuperato fisicamente e mentalmente, ha voglia di esserci e io ho voglia di farlo giocare - sorride il tecnico viola -si tratta di un calciatore straordinario che può fare la differenza a qualsiasi livello. Più che mai nel calcio attuale dove basta una giocata per spezzare l'equilibrio di una partita». Il ritorno del figlio d'arte mitiga le assenze di Ribéry e Pezzella al cospetto di un Torino che dovrà ancora rinunciare al suo goleador Belotti: «Non nascondo che il fatto che manchi mi faccia piacere - sorride Montella - E' un giocatore forte che mi piace molto. Però le nostre assenze non sono meno importanti, anzi forse lo sono di più. Proveremo comunque ad approfittare del clima di contestazione che c'è attorno al club granata: serviranno tanta determinazione e tanto agonismo in una partita che si annuncia al solito dura, maschia, di alto livello. Il Toro è squadra esperta, fisica, viene da 6 punti nelle ultime tre gare e Cairo ci ha investito molto in questi anni. Noi invece veniamo da risultati negativi e questo rode a noi e al nostro presidente anche se lo ringrazio per la fiducia che mi ha dimostrato finora, è una cosa inusuale nel calcio dove spesso gli allenatore diventano i capri espiatori quando le cose non vanno bene». Commisso (ieri immortalato mentre suonava l'inno viola al pianoforte nell'hotel dove alloggia) seguirà la propria squadra a Torino sperando di vedere interrotta la striscia di tre ko: per riuscirci Montella medita di confermare Benassi dopo la doppietta di coppa e confermare Vlahovic. —

Brunella Ciullini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa