Lukaku e Lautaro, che coppia Sono tra i più forti di sempre
C’erano una volta i’gemelli del gol’e... ci sono ancora. In passato le coppie d’attacco nel calcio erano tante, nel assortite e facevano paura alle difese come ai portieri avversari. A formarle erano Graziani e Pulici (Torino), Gori e Riva (Cagliari), Aguilera e Skuhravy (Genoa), Boksic e Signori (Lazio), Vialli e Mancini (Samp), Simone e Weah (Milan) o Rossi e Bettega (Juve). Oggi, invece, la coppia-gol per eccellenza è quella dell’Inter neocapolista, con i magnifici Lautaro Martinez e Romelu Lukaku, che sono in grado di garantire peso e fantasia, tecnica e potenza, ma soprattutto gol. Insieme in campionato ne hanno realizzati finora 18, uno in più di quanto non sia riuscito a fare il laziale Immobile, ma da solo. Il calcio è pieno di coppie che hanno segnato un’epoca, come le canzoni per l’estate, i ritornelli che diventano filastrocche e tornano alla mente quando meno ce lo aspettiamo. La coppia da gol per antonomasia, che caratterizzò gli anni’70, era formata da Ciccio Graziani e Paolino Pulici, detto’Pulicicloné: il primo, come nel caso del nerazzurro Lukaku rispetto all’argentino Lautaro Martinez, pur possedendo un fisico più massiccio e un curriculum assai più pesante, ruotava intorno a quello fisicamente più piccoletto, nella fattispecie Paolino Pulici, che indossava la maglia numero 11. Cambiando l’ordine degli addendi, però, la soluzione restava la stessa: il gol. Ne arrivavano a grappoli e regalarono al Toro di Gigi Radice lo scudetto a discapito dell’odiata Juve – che ancora non aveva il Trap in panchina – al termine della stagione 1975/76. Nel calcio spesso la formula con tre attaccanti prevale, soprattutto ai giorni nostri (ma era anche una peculiarità di squadroni come l’Olanda 1974), e sembra quasi anacronistico che due attaccanti come quelli dell’Inter riescano a ritagliarsi spiragli di gloria. Il gol è l’unico, comune denominatore: come diceva Bernardini, «datemi un portiere e uno che la mette dentro, che poi alla tattica che penso io». Come dargli torto? «Lautaro e Lukaku fanno lo stesso lavoro che facevamo io e Pulici – ha sottolineato Ciccio Graziani, interpellato sull’argomento – però, per favore: non chiamateli’gemelli del gol’, casomai è meglio’cugini del gol’. Io partecipavo di più all’azione della squadra e mi sacrificavo di più». –
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