Finanza
Il terzo figlio di Seb e l'enigma Williams
Il Mondiale di Formula uno si è chiuso da poche ore, con la vittoria, l'ennesima, di Lewis Hamilton, che ha voluto chiudere da assoluto dominatore, decidendo di strafare. Aveva già in tasca il suo sesto titolo iridato, ma si è preso anche l’ultima gara dell’anno, il Gran premio di Abu Dhabi, dove si è concesso addirittura il lusso di portarsi a casa pure il punto aggiuntivo per aver fatto registrare il miglior tempo in gara.
Casa Ferrari rimane ammantata dall’anonimato che ha costellato l’intera stagione, ma già da domani il Cavallino Rampante punta già l’attenzione al 2020. Martedì e mercoledì, infatti, sempre ad Abu Dhabi, sono in programma i primi test in vista del nuovo anno. Per la Ferrari, Sebastian Vettel sarà il primo a scendere in pista nella giornata inaugurale, in cui saranno provate le gomme del prossimo anno, così come farà Charles Leclerc mercoledì. Il tedesco farà i test e poi volerà in Svizzera dalla moglie Hanna Prater, che giovedì scorso, mentre il pilota era a Yas Marina, ha dato alla luce il terzo figlio, il primo maschietto. Per i tifosi della Rossa c’è da augurarsi non avesse ragione Enzo Ferrari quando diceva “per ogni figlio nato un pilota di Formula uno perde un secondo di velocità”.
Chi dovrà pensare, ancora di più della Ferrari, a cercare di dare un senso alla propria esistenza in Formula uno è sicuramente la Williams. Anch’essa sarà martedì e mercoledì in pista per sperimentare le nuove gomme. Prima sarà George Russell a scendere in pista, mentre il giorno dopo toccherà a Nicholas Latifi, che quest'anno ha chiuso al secondo posto il campionato di F.2 con la Dams e prenderà il posto di Robert Kubica. La FW42 verrà però provata anche da Roy Nissany, 25enne pilota israeliano che ha corso la scorsa stagione di F.2 con il team spagnolo Campos.
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