Il dolore
Infortuni, errori, immaturità: disastro viola
Dopo Chiesa si fa male anche Ribery, poi tanto possesso senza lucidità: il Lecce passa al Franchi. E adesso Montella?
FIRENZE. Se qualcosa può andar male, lo farà. L’ombra di Murhpy e della sua legge si è allungata sul Franchi, sotto forma di infortuni (Chiesa in settimana, Ribery alla fine del primo tempo) e di una sconfitta casalinga, contro un Lecce soltanto onesto, che oltre a compromettere la classifica e la pazienza dei tifosi potrebbe anche mettere in discussione Vincenzo Montella. Terza sconfitta consecutiva, squadra atleticamente in difficoltà e soprattutto me ntalmente priva di leader e punti di riferimento, incapace di reagire alle difficoltò, e forse è questo, al di là della mancanza di Chiesa e Pezzella e dell’infortunio di Ribery, la cosa che fa più pensare.
L’approccio alla partita chiesto da Montella è chiaro: girare palla velocemente e cambiare gioco per sbilanciare il prudente assetto del Lecce. Operazione che riesce subito, con Lirola e Castrovilli che sfondano e Gabriel chiamato subito ad un paio di deviazioni basse. Proprio Lirola, liberato ancora una volta, sfiora il palo con un diagonale al 10’. Ribery, alle spalle di Vlahovic, è libero di creare ed è sempre lui a strappare, a cercare di prendere di sorpresa la munira retroguardia salentina con la sua rapidità, ma i ritmi viola non sono sempre così intensi e così bisogna attendere il 38’ per vedere una chiara occasione da gol, con Lirola che trova Dalbert dalla parte opposta, ma il colpo di testa non è preciso. Al 45’ l’episodio che può segnare la partita: Ribery si fa male, seriamente, dopo un contrasto sulla linea laterale: il francese esce dal campo sorretto a braccia dallo staff medico. Montella, al rientro dagli spogliatoi, è costretto a ruidisegnare l’assetto viola con Boateng a fianco di Vlahovic, con un 3-5-2 più classico, con Castrovilli che diventa il trequartista d’inserimento. Il colpo, però, lo assesta il Lecce: perfetto inserimento di Shakhov su passaggio di farias, cross che premia il tuffo di La Mantia. Gelo sul Franchi e su una squadra orfana adesso di Chiesa e Ribery. Reazione viola: Dalbert serve Vlahovic, tuffo di testa e miracolo di Gabriel. Ancora il ragazzo serbo in diagonale, ancora il portiere del Lecce. Milenkovic si mangia il gol di testa sull’angolo successivo, palla che sfila a lato. Sempre e solo Vlahjovic, davanti: al 70’ gira il cross di Dalbert, ma non la tiene bassa.Montella rischia anche Pedro per Badelj: il brasilianino ci prova due volte senza fortuna. Il tempo di un gol clamoroso sbagliato dall’ex Babacar e finisce così, tra i fischi di un Franchi pieno di rabbia. —
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