La manifestazione
Cr7 e la Francia Ecco le palline da non pescare
Formula itinerante e questioni politiche più forti della cabala Azzurri a Roma, poi eventuali ottavi a Londra o Amsterdam
Eccolo il sorteggione “pilotato”. Con due incubi per gli azzurri: la Francia campione del mondo di Mbappe e il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che la prossima estate all’anagrafe di anni ne avrà quasi 36 ma che tanta paura ancora fa. Oggi alle 18 al RomExpo di Bucarest (diretta su Rai2, Sky Sport 24 e Sky Sport Collection), le 20 squadre già qualificate agli Europei 2020 e le quattro che usciranno dagli inediti spareggi in primavera, conosceranno gironi e avversari della prima fase della manifestazione, che avrà per la prima volta una prima fase itinerante che coinvolgerà, tra le sei sedi prescelte, anche Roma e lo stadio Olimpico.
sorteggio pilotato
No, niente scandali (si spera) dietro il sorteggio. Ma l’Uefa, vista la necessità di far giocare nei paesi ospitanti le nazionali di casa per fare il pieno di tifosi, e anche questioni politiche, di fatto tolgono gran parte della suspense. Un esempio: si sa già che l’Italia giocherà all’Olimpico e che inaugurerà il torneo il 12 giugno, o che, ad esempio, Russia e Danimarca sono assieme perché San Pietroburgo e Copenaghen sono le sedi del gruppo B.
venti di guerra
Russia e Ucraina poi, due nazioni praticamente in guerra, non possono stare nello stesso gruppo, e quindi, di fatto, obbligatoriamente sono accoppiate a Danimarca e Olanda. E poiché in ogni girone ci devono essere due big, ecco che il ct Roberto Mancini e il presidente Figc Gabriele Gravina oggi a Bucarest tratterranno il respiro quando l’ex campione prescelto infilerà la manina nell’urna pescando l’avversario di seconda fascia per gli azzurri.
incubo mbappe
Il menù prevede: la Francia (l’incubo peggiore), la Polonia di Milik e Levandoski, la Svizzera di Shaquiri, la Croazia di Modric, in calo ma pur sempre vicecampione mondiale in carica. Mancini non sarà scontento se la sorte gli proporrà Svizzera o Croazia.
benedetta austria
Poi c’è la terza fascia. Oltre al Portogallo, non solo di Cr7 perché ricco di talento, ci sono Turchia, Repubblica Ceca, Svezia e Austria. Olanda e Russia ospitano un girone quindi non potranno incrociare Donnarumma&Co. E allora? Da evitare i lusitani, meglio non incrociare la Turchia di Calhanoglu, scorbutica e solitamente seguita da valanghe di tifosi, intrigante sarebbe dare una lezione alla Svezia che, anche a causa delle scelleratezze di Ventura, due anni fa ci obbligò a vedere il Mondiale russo alla tv.
bale o i finnici?
Poi c’è l’ultima fascia, l’emblema del “mezzo sorteggio”. Ci sono il Galles di Bale e la Finlandia, strabattuta nel girone, e quattro “x”, cioè le squadre che usciranno dagli spareggi tra le 16 ancora in lizza (tra cui la Bosnia e le due Irlande), ma che non possono finire nel girone azzurro che si giocherà tra Roma e Baku. Galles o Finlandia? Suvvia, qui la sorte potrà anche voltare le spalle agli azzurri. Serve arrivare tra le prime due, nel primo caso ottavi a Londra, nell’altro ad Amsterdam. Ripescaggi per le quattro migliori terze, con ottavo in uno stadio a oggi indefinibile.
vecchio olimpico
Degli otto stadi prescelti, Baku, Amsterdam, Bucarest, San Pietroburgo, Copenaghen, Wembley (dove si giocheranno semifinali e finale), Bilbao, Dublino, Monaco e Budapest, l’Olimpico è di gran lunga il più datato e fuori dai tempi.
In campo (azzurro) però l’aria sta cambiando: il 15 ottobre 2013, con uno scellerato pareggio 2-2 con l’Armenia a Napoli, l’Italia di Prandelli si giocò la possibilità di essere testa di serie ai Mondiali brasiliani del 2014. Ora le undici vittorie di fila (solo il Belgio ha vinto tutte le gare di qualificazione come gli Azzurri), 9-1 all’Armenia compreso, dimostrano che la musica forse sta cambiando. E così, se la sorte oggi ci volterà le spalle affibbiandoci Mbappe e Ronaldo, almeno quelle sfide le giocheremo in casa. Non poca cosa per una squadra in rampa di lancio.—
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